Roma, 26 dicembre 2025 – Il Servizio civile universale, che rappresenta la difesa non armata della Patria, è al centro di un disegno di legge delega recentemente presentato dal ministro Andrea Abodi in Consiglio dei ministri, il quale mira a rivedere complessivamente questo istituto, attivo da 53 anni. In questa iniziativa sono delineate le opportunità per i giovani, le modalità di partecipazione e le evoluzioni previste per il futuro, riporta Attuale.
Servizio civile universale, che cos’è
Il Servizio civile universale si configura come una scelta volontaria per dedicare fino a un anno della propria vita alla difesa, non armata e non violenta, della Patria, oltre a lavorare per l’educazione, la pace tra i popoli e la promozione dei valori fondamentali della Repubblica italiana attraverso azioni a favore delle comunità e del territorio, come indicato dal ministero dello Sport e dei giovani.
A chi è rivolto il Servizio civile universale
Il Servizio civile universale è aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni non compiuti, richiedendo la residenza in Italia; i candidati possono tuttavia essere anche stranieri.
Che opportunità dà
I partecipanti al Servizio civile universale ricevono un rimborso mensile di 519,47 euro per coprire spese di vitto, alloggio e trasporti, e si garantiscono un percorso di formazione, oltre al riconoscimento delle competenze acquisite e alla riserva del 15% nei concorsi pubblici non dirigenziali al termine dell’esperienza.
Quali sono i settori del Servizio civile universale
Il Servizio civile universale può essere svolto in sette diversi settori:
- assistenza
- protezione civile
- patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
- patrimonio storico, artistico e culturale
- educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport
- agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
- promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
Che cosa prevede il disegno di legge Abodi
Nel corso di una conferenza stampa sulla presentazione del disegno di legge riguardante le politiche giovanili, il ministro Abodi ha evidenziato “importanti attività di semplificazione” mirate a migliorare il processo di iscrizione all’albo per gli enti e la selezione dei volontari, attualmente coinvolgendo ogni anno 60mila ragazzi.
Le parole di Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che “i volontari del Servizio civile universale rappresentano un positivo esempio di cittadinanza attiva e che l’accesso a questo programma merita di essere ampliato. La loro dedizione è una risorsa preziosa per la difesa non armata della Patria, la promozione della pace e il rafforzamento della cooperazione tra popoli e nazioni, contribuendo concretamente ai principi fondamentali della Costituzione, attraverso attività mirate al bene comune”.
La storia del Servizio civile universale
Per comprendere l’attuale contesto, è fondamentale risalire al 1972, anno in cui fu introdotta la legge sull’obiezione di coscienza, grazie anche alle pressioni delle organizzazioni non violente. Questa legge istituì il servizio civile come alternativa al servizio militare, inizialmente obbligatorio solo per gli uomini. Le donne accedettero al servizio nel 2001 (legge 6 marzo, n.64), e la fascia di età inizialmente compresa tra i 18 e 26 anni venne successivamente ampliata fino a 29 anni non compiuti. Solo sedici anni più tardi, il Servizio civile diventò universale, estendendo il suo ambito oltre i confini nazionali.