Kim Jong Un ordina di aumentare la produzione di missili nel 2026

27.12.2025 16:00
Kim Jong Un ordina di aumentare la produzione di missili nel 2026
Kim Jong Un ordina di aumentare la produzione di missili nel 2026

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ordinato un incremento significativo della produzione di missili e munizioni a partire dal 2026, segnando un’ulteriore accelerazione della militarizzazione del Paese. Durante una visita a diversi impianti dell’industria bellica, Kim ha sottolineato la necessità di “aumentare ulteriormente la capacità produttiva complessiva”, definendo il settore dei missili e dei proiettili come centrale per rafforzare la deterrenza militare.

Le autorità di Pyongyang prevedono la costruzione di nuovi stabilimenti e l’espansione di quelli esistenti, in un momento in cui la Corea del Nord intensifica lo sviluppo di armamenti e consolida i legami con la Russia. La decisione indica la volontà del regime di garantire un flusso costante di munizioni sia per le proprie forze armate sia per il sostegno ai partner strategici.

L’intensificazione militare e il contesto regionale

Negli ultimi anni la Corea del Nord ha moltiplicato i test missilistici, puntando a migliorare la precisione dei sistemi d’arma e a sperimentare nuove capacità. Analisti internazionali ritengono che queste attività rispondano anche alla necessità di testare armamenti potenzialmente destinati all’esportazione, in particolare verso la Russia, in un contesto di crescente cooperazione militare.

Kim Jong Un ha più volte ribadito il sostegno “incondizionato” alla guerra su vasta scala condotta da Mosca contro l’Ucraina. Pyongyang ha fornito munizioni e migliaia di soldati, alcuni dei quali sono stati dispiegati nella regione russa di Kursk, rafforzando un asse militare che suscita preoccupazioni tra gli alleati occidentali.

L’asse Mosca-Pyongyang e le violazioni delle sanzioni ONU

La cooperazione tra Russia e Corea del Nord è stata formalizzata nel Trattato di partenariato strategico globale firmato nell’estate del 2024, che copre ambiti industriali, scientifici e militari e prevede assistenza reciproca in caso di conflitto. Questo accordo non solo legittima la collaborazione bilaterale, ma introduce un nuovo fattore di instabilità nel sistema di sicurezza internazionale.

Un gruppo di monitoraggio composto da Corea del Sud, Stati Uniti, Giappone e altri Paesi ha definito l’alleanza militare tra Mosca e Pyongyang “illegale”, sostenendo che viola apertamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Secondo il rapporto, tale cooperazione consente alla Corea del Nord di finanziare programmi balistici proibiti e potrebbe facilitare il trasferimento di tecnologie avanzate russe utili allo sviluppo nucleare nordcoreano.

Implicazioni globali e rischi di proliferazione

Recenti immagini diffuse da Pyongyang mostrano lo scafo quasi completato di un sottomarino a propulsione nucleare, che il regime intende armare con missili a capacità nucleare. Esperti ritengono plausibile un supporto tecnologico russo e prevedono test in mare già nei prossimi mesi, un passo che aggraverebbe ulteriormente le tensioni regionali.

Le azioni della Corea del Nord, sostenute dall’intesa con Mosca, pongono una sfida diretta al regime internazionale di non proliferazione. L’assenza di una risposta coordinata rischia di indebolire l’autorità del diritto internazionale e di creare un precedente pericoloso, aumentando le probabilità di diffusione di tecnologie nucleari e di nuovi conflitti sia in Europa sia nell’Asia-Pacifico.

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