Proteste in Iran contro l’inflazione per il terzo giorno consecutivo, tensioni in diverse città

30.12.2025 19:55
Proteste in Iran contro l'inflazione per il terzo giorno consecutivo, tensioni in diverse città

Proteste in Iran contro l’alta inflazione e il crollo del rial

In Iran, i cittadini continuano a scendere in piazza per il terzo giorno consecutivo, protestando contro l’alta inflazione e la svalutazione del rial, la valuta locale, che ha subito una significativa perdita di valore rispetto al dollaro domenica. Martedì, le manifestazioni si sono diffuse da Teheran, la capitale, a città come Karaj, Hamedan, Qeshm, Malard, Isfahan, Kermanshah, Shiraz e Yazd, riporta Attuale.

L’economia iraniana è in crisi da anni a causa di una serie di fattori, tra cui la cattiva gestione e l’inazione del governo, che hanno trasformato l’inflazione in un problema strutturale. Le nuove sanzioni occidentali, imposte nel 2018 a seguito del fallimento dell’accordo nucleare, hanno aggravato la situazione. Da allora, il rial ha perso oltre il 90% del suo valore, con un cambio attuale di circa 500mila rial per 10 euro. La situazione ha reso difficile l’effettuazione anche di piccoli pagamenti, costringendo le persone a trasportare una grande quantità di banconote, complicando così anche semplici operazioni contabili.

Dopo le prime manifestazioni di domenica, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accettato le dimissioni del governatore della banca centrale, Mohammadreza Farzin, nominando al suo posto l’ex ministro dell’Economia Abdolnasser Hemmati, in un tentativo di rispondere alle crescenti pressioni sociali.

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