Putin ignora la «pace» nel discorso di fine anno, la guerra in Ucraina continua
Vladimir Putin ha omesso la parola «pace» nel suo discorso di fine anno, trasmesso poco prima della mezzanotte in Russia, confermando così che la guerra in Ucraina proseguirà nel 2026 con l’intento di espandere le conquiste territoriali. Le sue dichiarazioni rispecchiano le affermazioni di Valerij Gerasimov, capo di stato maggiore delle Forze armate russe, che ha annunciato nuovi obiettivi di guerra. «Siamo fiduciosi che tutto quello che abbiamo pianificato diventerà realtà», ha sottolineato il presidente russo, rimarcando che «il nostro futuro è davanti a noi e ciò che sarà dipende in gran parte da noi», riporta Attuale.
Putin ha spiegato che ogni cittadino russo ha esperienze personali legate alla guerra, il cui esito è «inseparabile dal destino della nostra patria». Ha affermato che «la forza della nostra unità determina la sovranità e la sicurezza della Patria, il suo sviluppo e il suo futuro», esprimendo sostegno per le forze armate russe, definite «eroi dell’Operazione militare speciale». Queste forze, che hanno invaso l’Ucraina il 24 febbraio 2022, dovranno essere sostenute «con le parole e con i fatti».
Rivolgendosi direttamente ai soldati, Putin ha affermato: «Vi siete assunti la responsabilità di combattere per la vostra patria, per la verità e la giustizia. Milioni di persone in tutta la Russia sono con voi in questa notte di Capodanno. Crediamo in voi e nella nostra Vittoria!».
Concludendo, il presidente ha esortato a «lavorare e creare, a raggiungere i nostri obiettivi» per il bene delle future generazioni e per la grande Russia, lasciando chiaramente intendere che il mondo deve prestare attenzione a queste dichiarazioni.