Identificazione delle vittime dell’incendio a Crans-Montana richiede giorni e coinvolge italiani

02.01.2026 09:25
Identificazione delle vittime dell'incendio a Crans-Montana richiede giorni e coinvolge italiani

Incendio mortale a Crans-Montana: 40 vittime e 115 feriti identificati con DNA

Un incendio devastante ha colpito un locale a Crans-Montana, stazione sciistica delle Alpi svizzere, la notte di Capodanno causando la morte di almeno 40 persone e 115 feriti. Il governatore del canton Vallese, Mathias Reynard, ha dichiarato che potrebbero volerci giorni per identificare le vittime a causa della gravità delle ustioni riportate. Gli esperti stanno utilizzando campioni di DNA e impronte dentali per garantire notizie certe ai familiari, riporta Attuale.

L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che nessuna delle vittime è stata ancora identificata e che 13 italiani sono attualmente ricoverati, alcuni dei quali presso l’ospedale Niguarda di Milano, specializzato nel trattamento di ustioni gravi. La polizia svizzera ha identificato quasi tutti i feriti e sta attivamente contattando i familiari per informarli sulle condizioni dei loro cari.

Giovedì, l’unità di crisi della Farnesina ha riferito che 19 famiglie avevano già segnalato di aver perso i contatti con familiari italiani presenti a Crans-Montana, sei dei quali risultano attualmente dispersi. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, si recherà a Crans-Montana venerdì mattina e ha sottolineato le difficoltà nell’identificazione dei feriti, poiché molti erano in gravi condizioni e sprovvisti di documenti, rendendo impossibile la comunicazione.

Nel frattempo, numerosi genitori stanno attivamente cercando informazioni riguardo ai propri figli che si trovano in loco. Alcuni sono giunti direttamente a Crans-Montana, mentre altri contattano gli ospedali per chiarire se i loro cari siano tra i ricoverati. Familiari e amici di chi risulta disperso continuano a pubblicare foto sui social media e a lanciare appelli sui canali televisivi per ottenere notizie.

L’incendio si è sviluppato nel seminterrato del locale intorno all’1:30 di notte. Due testimoni hanno riferito che il fuoco potrebbe essere divampato a causa di candele scintillanti posizionate su bottiglie di champagne, ma questa teoria non è stata ancora confermata da fonti ufficiali. La procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha escluso l’ipotesi di un attentato. Al momento, le autorità non sono in grado di confermare il numero esatto delle persone presenti all’interno del locale né la sua capacità recettiva.

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