Attacco statunitense in Venezuela: 32 soldati cubani uccisi
Il governo cubano ha riportato che nell’attacco statunitense contro il Venezuela sono stati uccisi 32 soldati e agenti dell’intelligence cubani, impegnati in missioni richieste dal regime venezuelano. Cuba e il Venezuela sono storicamente alleati e collaborano su numerose operazioni militari e di polizia; il governo cubano aveva da tempo assunto la responsabilità della sicurezza del presidente venezuelano Nicolás Maduro, riporta Attuale.
Questa dichiarazione cubana è la prima ufficiale riguardo il numero di morti nel contesto dell’attacco statunitense, che ha colpito diverse strutture sia militari che civili nel paese sudamericano. L’attacco ha risultato nella cattura e nel trasferimento negli Stati Uniti di Maduro, un evento che ha suscitato forti reazioni a livello internazionale. In precedenza, una fonte venezuelana aveva indicato al New York Times un conteggio delle vittime pari a 80.
L’operazione statunitense contro Maduro e il suo regime si inserisce in un contesto di crescente tensione politica e sociale in Venezuela, dove l’opposizione continua a lottare per il ripristino della democrazia e dei diritti umani. Le reazioni alla cattura di Maduro e alle conseguenze dell’attacco sono attese con attenzione sia da parte della comunità internazionale sia dai cittadini venezuelani, ormai stanchi delle crisi economiche e politiche che affliggono il paese.
La collaborazione militare tra Cuba e Venezuela è una questione delicata, poiché rappresenta non solo un legame strategico, ma anche una manifestazione delle dinamiche geopolitiche in corso nel continente latinoamericano. Le implicazioni di questo attacco potrebbero ampliare le tensioni non solo tra i due paesi, ma anche nei rapporti con gli Stati Uniti e gli altri attori regionali.