Giorgio Parisi si oppone al referendum sulla riforma della giustizia per difendere l’indipendenza dei magistrati

07.01.2026 10:05
Giorgio Parisi si oppone al referendum sulla riforma della giustizia per difendere l'indipendenza dei magistrati

Il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ha dichiarato che, prima di essere un scienziato, è un cittadino impegnato, forte sostenitore della difesa dell’indipendenza della magistratura. “Questa battaglia mi interessa moltissimo”, ha affermato in un’intervista a Repubblica, commentando la sua adesione al comitato Società civile per il No al referendum sulla riforma della giustizia, riporta Attuale.

La riforma e il referendum

Parisi ha sottolineato che la riforma proposta ha l’obiettivo politico di “indebolire la magistratura”. Ha evidenziato come sia fondamentale difendere l’indipendenza dell’organo giudiziario affinché i magistrati possano continuare a indagare su politici che, secondo lui, non devono trasformarsi in una “casta di intoccabili”. Inoltre, ha argomentato che “un Consiglio superiore della magistratura diviso è infinitamente più debole di un singolo consiglio più grande” e che le modalità di selezione, come il sorteggio, sono progettate per ridurre la presenza di figure di prestigio, favorendo così una maggiore influenza su di loro.

In conclusione, il premio Nobel ha previsto che “il governo sopravviverà benissimo a questo referendum, indipendentemente dall’esito”, ribadendo che l’intento è chiaramente quello di indebolire l’operato della magistratura.

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