Il gigante del mare Sy A bloccato a Trieste in attesa delle decisioni dell’Unione Europea

07.01.2026 13:35
Il gigante del mare Sy A bloccato a Trieste in attesa delle decisioni dell'Unione Europea

Il destino del mega yacht “Sy A” a Trieste resta in sospeso mentre l’Unione Europea valuta il congelamento

Il mega yacht “Sy A”, ancorato nel golfo di Trieste dall’11 marzo 2022, continua a rimanere sotto il controllo delle autorità italiane, in attesa di decisioni da parte dell’Unione Europea riguardo al suo destino. Questo yacht di lusso è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a causa dei legami con l’oligarca russo Andrey Melnichenko, pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, riporta Attuale.

Con un valore stimato di 530 milioni di euro, lo “Sy A”, lungo quasi 143 metri e progettato dal designer Philippe Starck, ha attirato l’attenzione non solo per le sue dimensioni ma anche per il suo design avanguardistico. La struttura, caratterizzata da una particolare verniciatura che cambia colore a seconda dell’angolazione, è rimasta ferma a Trieste, diventando parte del paesaggio locale.

Secondo indiscrezioni, il suo mantenimento ha un costo di circa 20.000 euro al giorno, che si somma a quasi 30 milioni di euro dal giorno del congelamento. La gestione è affidata all’Agenzia del Demanio, la quale è incaricata della conservazione dei beni congelati, impedendone la vendita o l’assegnazione a terzi.

Il “Sy A” è rimasto nel cantiere di Fincantieri per manutenzioni richieste dalla società di Melnichenko, noto per il suo coinvolgimento in grandi aziende di materie prime. Dopo l’esplosione della guerra in Ucraina, l’oligarca ha tentato di trasferire alcune delle sue proprietà alla moglie per proteggere le sue aziende dalle sanzioni dell’Unione Europea senza successo.

Melnichenko e i suoi legali hanno impugnato le sanzioni, sostenendo che lo yacht non fosse di sua proprietà personale ma appartenente a un fondo fiduciario, il Vastera Trust. L’attuale situazione giuridica è complicata, con il TAR che ha richiesto chiarimenti alla Corte di Giustizia europea sulla definizione di beni controllati e sull’applicabilità del congelamento ai fondi fiduciari. Una decisione attesa nei primi mesi del 2026 potrebbe delineare chiaramente il futuro del “Sy A”.

Nel gennaio 2025, il tribunale dell’Unione Europea ha respinto un ulteriore ricorso di Melnichenko per essere rimosso dalla lista nera delle sanzioni. Fino a nuove disposizioni, lo yacht rimarrà a Trieste, privo di un destino chiaro e parte di un più ampio dibattito sull’uso dei beni congelati nella situazione attuale.

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