Tragedia nella Striscia di Gaza, cinque morti a causa del freddo e delle condizioni precarie
Nella Striscia di Gaza, cinque persone hanno perso la vita a causa delle condizioni atmosferiche avverse e dell’inadeguatezza degli accampamenti in cui sono costretti a vivere dopo oltre due anni di bombardamenti israeliani, riporta Attuale. Quattro delle vittime sono morte vicino alla città di Gaza in due distinti incidenti: il crollo di alcuni muri ha colpito le loro tende a causa dei forti venti, mentre un bambino di un anno è deceduto per ipotermia. Secondo UNICEF, circa 6 bambini sono morti a causa del freddo dall’inizio di questo inverno. Le temperature notturne nella Striscia possono scendere sotto i 10 °C, e la zona, affacciata sul mare, è frequentemente esposta a forti venti.
Nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre, i controlli israeliani su beni in entrata e in uscita continuano a compromettere l’approvvigionamento di beni di prima necessità nella Striscia, incluse tende e strumenti adeguati per ospitare la popolazione in attesa di ricostruzione. Si stima che oltre il 90% delle abitazioni sia stato danneggiato o distrutto in più di due anni di conflitto, lasciando circa 1,5 milioni di palestinesi sfollati a vivere in accampamenti di fortuna. Negli ultimi tempi, piogge intense hanno provocato allagamenti, rendendo le condizioni di vita ancora più insostenibili, con acqua che penetra nelle tende e bagna vestiti e materassi.