Scandalo di corruzione a Cipro: dimissioni chiave nella leadership governativa
DALLA NOSTRA INVIATA
NICOSIA – Il ministro degli Esteri Constantinos Kombas ha fatto dichiarazioni incisive riguardo allo scandalo di corruzione che coinvolge il presidente Nikos Christodoulides e il suo entourage, evidenziando un momento «sospetto» coincidente con l’assunzione della presidenza di turno dell’UE da parte di Nicosia: «Non influenzerà il nostro lavoro, c’è un’indagine in corso, la nostra politica estera non cambierà». Kombas ha inoltre confermato che non ci sono state richieste di chiarimenti da parte degli altri Stati membri dell’UE, riporta Attuale.
Il 12 gennaio, il direttore dell’ufficio del presidente, Charalambos Charalambous, ha rassegnato le dimissioni in risposta a un video di otto minuti, divenuto virale, pubblicato su X l’8 gennaio, il giorno dopo la cerimonia inaugurale in cui si trovavano rappresentanti dell’UE, il presidente ucraino Zelensky e leader di Paesi del Medio Oriente, tra cui il presidente libanese Joseph Aoun.
Durante la presidenza dell’UE, Nicosia aspira a «fungere da ponte affidabile» tra l’Unione Europea, il Medio Oriente e la sponda sud del Mediterraneo. Sorprendentemente, Cipro ha sostenuto con fermezza l’Ucraina contro la Russia, in un contesto in cui Mosca rappresenta un investitore fondamentale nell’isola. Nel 2024, il volume di capitale russo è stato calcolato dalla Banca Centrale di Cipro a superare gli 83 miliardi di euro, benché mostrasse un notevole calo rispetto agli anni precedenti.
Nella sua conferenza stampa, Kombas ha rivelato che a gennaio 2025, i beni russi congelati ammontavano a 901 milioni di euro, provenienti da società di investimento. Inoltre, tra il 2018 e il 2023, sono state chiuse 42.728 società di comodo e 125.782 conti bancari, mentre i depositi russi hanno subito un calo dell’87% nel periodo 2015-2024, costituendo solo l’1,5% del totale dei depositi a dicembre 2024.
Il video incriminato mostra Charalambous, insieme all’ex ministro dell’energia Yiorgos Lakkotrypis e all’amministratore delegato di Cyfield Group, Yiorgos Chrysochoose, mentre sembrano promettere influssi politici a investitori in cambio di denaro. Il presidente Christodoulides è accusato di aver superato il limite legale di spesa per le campagne elettorali nel 2023 e di aver ricevuto finanziamenti non dichiarati tramite intermediari, inclusi familiari e soci. Inoltre, il video sostiene che alcune donazioni siano state indirizzate a un fondo per borse di studio gestito dalla moglie del presidente, Philippa Karsera, la quale si è dimessa, definendo il video come «un attacco spietato di notizie false e accuse diffamatorie». Karsera ha ribadito su Facebook che la sua relazione con il presidente non giustifica tali attacchi.
Il governo di Nicosia ha descritto il video come un attacco di disinformazione con «tutti i tratti distintivi» delle campagne russe, definendolo una forma di «guerra ibrida». Martedì, Christodoulides ha descritto le dimissioni di Charalambous, suo cognato, come «un atto di fiducia in se stessi» e ha respinto ogni accusa di pressione o colpa. Ha affermato inoltre di avere tolleranza zero nei confronti della corruzione: «Non permetterò a nessuno, ma proprio a nessuno, di accusarmi di corruzione».