Omicidio all’Einaudi-Chiodo di Spezia: il dramma di una lite tra studenti
Il 19 marzo 2025, un episodio di violenza ha sconvolto l’istituto Einaudi-Chiodo di Spezia, dove un giovane, Atif Zouhair, ha ucciso un compagno di scuola, Abanoub, durante una lite avvenuta in aula. La testimonianza dell’ex ragazza dell’autore dell’omicidio offre uno sguardo inquietante sulla personalità di Zouhair, descritto come “educato e premuroso ma anche geloso e possessivo”. Lei ha dichiarato che non avrebbe mai immaginato potesse arrivare a un simile atto, e ha chiesto di “evitare i gossip”, riporta Attuale.
Secondo il racconto della giovane, Zouhair si era mostrato progressivamente più ossessionato da lei, preoccupato di perderla. “Era diventato sempre più geloso e possessivo – ha affermato – ogni contatto con un maschio gli dava noia”. Il drammatico epilogo di questa tensione si è concretizzato in una lite scaturita a causa di una fotografia che ritraeva Abanoub con un’altra ragazza, creando un conflitto fatale.
Abanoub, descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare e affettuoso, è morto a seguito di un colpo inferto con un coltello da cucina durante la colluttazione. L’autopsia, attesa nei prossimi giorni, chiarirà la dinamica dell’accaduto, ma la prima ricostruzione evidenzia come Zouhair abbia colpito Abanoub al fianco sinistro, provocando gravi danni agli organi vitali. Nonostante i tentativi disperati di soccorso, il giovane è deceduto poche ore dopo l’aggressione.
Il Comune di Spezia ha proclamato lutto cittadino in vista del funerale di Abanoub, previsto per il 21 marzo alle 15, con rito cristiano copto. Il sindaco Pierluigi Peracchini ha fatto sapere che le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta. L’ex fidanzata di Zouhair ha dichiarato di non partecipare alla cerimonia, in quanto si sente emarginata dalla comunità per la tragedia accaduta. “Lascio in pace queste persone”, ha affermato.
L’incidente ha riacceso un dibattito sulla salute mentale e la pressione sociale tra i giovani, sollevando interrogativi sulla necessità di interventi preventivi nelle scuole per evitare che simili tragedie possano ripetersi. La responsabilità delle istituzioni educative è ora al centro dell’attenzione nella comunità, mentre i familiari di Abanoub piangono la perdita di un figlio amato.