Trump cambia strategia anti-immigrazione dopo omicidio a Minneapolis
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha iniziato a modificare la sua tattica nelle operazioni anti-immigrazione in Minnesota, adottando un atteggiamento più moderato. La decisione è stata presa dopo l’omicidio dell’infermiere 37enne Alex Pretti da parte di agenti della Border Patrol, uno dei due corpi federali coinvolti nell’operazione, riporta Attuale.
Tra i primi cambiamenti, Trump ha rimosso dal comando dell’operazione Gregory Bovino, l’ufficiale della Border Patrol noto per il suo approccio violento verso gli immigrati. Bovino, simbolo di brutalità, ha condotto operazioni contro gli immigrati e ha diffuso video provocatori sui social media. Sostituito da Thomas Homan, un consiglio di Trump sulle questioni d’immigrazione, la nuova direzione puntava a un’azione più selettiva che evitasse grandi rastrellamenti, creando panico tra la popolazione.
L’amministrazione spera che operazioni meno invasive possano attenuare la rabbia della comunità e ridurre il numero di manifestazioni. Non è chiaro quante unità federali lasceranno il Minnesota e in quali tempi, ma i segnali di un cambio di strategia sono evidenti.
Il cambio di approccio di Trump arriva dopo che diversi alleati e membri del Partito Repubblicano hanno condannato le operazioni di ICE e Border Patrol, esprimendo preoccupazione per l’impatto politico. Secondo un sondaggio di YouGov, solo il 20% degli americani considera giustificato l’omicidio di Pretti, mentre il 57% disapprova le azioni degli agenti federali.
In conversazioni recenti con la segretaria alla Sicurezza interna Christi Noem e il suo consigliere Corey Lewandowski, Trump ha ricevuto pressioni per adottare un tono più moderato. Durante una telefonata con il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, entrambi hanno concordato che la situazione attuale non è sostenibile. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha enfatizzato che «nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente, vuole vedere gli americani feriti o uccisi nelle strade americane».