L’episodio in Cisgiordania coinvolge carabinieri italiani
L’esercito israeliano ha fornito la sua versione di un episodio denunciato lunedì dal ministero degli Esteri italiano, che ha affermato che due carabinieri del consolato italiano a Gerusalemme sono stati fermati durante un sopralluogo in Cisgiordania, riporta Attuale. Secondo il ministero, a fermarli sarebbe stato un colono, mentre l’esercito israeliano ha sostenuto che il fermo fosse stato compiuto da un soldato, che ha agito perché i due agenti erano entrati in una zona militare chiusa al traffico civile. Il soldato, non riconoscendo la targa diplomatica del veicolo, ha rilasciato i carabinieri immediatamente dopo che si sono identificati come diplomatici.
La Cisgiordania è un territorio parzialmente amministrato dalle istituzioni palestinesi e, secondo gran parte della comunità internazionale, appartiene alla Palestina, ma è attualmente occupato da Israele, che controlla vari aspetti della vita degli abitanti. In quest’area, numerosi insediamenti israeliani, considerati illegali dal diritto internazionale, sono presenti; i loro abitanti, noti come coloni, aggrediscono e minacciano regolarmente la popolazione palestinese, distruggendo raccolti e beni per ampliare il loro territorio.