Herzog condanna la violenza dei coloni in Israele
Domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha tenuto un discorso insolitamente duro per condannare quello che ha definito un «terribile processo di brutalizzazione» della società israeliana, con particolare riferimento alle violenze compiute dai coloni contro i palestinesi in Cisgiordania e al trattamento dei prigionieri nelle carceri del paese. Il discorso di Herzog accompagnava la consegna del Jerusalem Unity Prize, un premio destinato a promuovere il rispetto reciproco, l’unità, la tolleranza e l’armonia sociale, riporta Attuale.
Herzog ha dichiarato che in Israele c’è «un’ondata di terribile violenza portata avanti da una folla anarchica, con atti che contravvengono a ogni legalità, moralità o norma ebraica». Ha aggiunto che alcune parti della società israeliana hanno non solo normalizzato la violenza, ma «la celebrano e la rivendicano con orgoglio»: «Non dobbiamo tollerare la brutalità che viene dai margini della nostra società e che minaccia tutti noi».
Le funzioni del presidente israeliano sono perlopiù cerimoniali e il suo peso politico è limitato. Recentemente, però, i rapporti di Herzog con il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, il più a destra nella storia del paese, sono diventati più problematici. Netanyahu e i suoi alleati hanno criticato Herzog per non aver ancora concesso a Netanyahu la grazia richiesta per un processo in corso da anni, in cui è imputato per corruzione.
Nel suo discorso, Herzog ha fatto riferimento diretto alle violenze dei coloni in Cisgiordania, sostenendo che le forze di sicurezza israeliane trascorrono «la gran parte del loro tempo» a gestire la violenza degli estremisti ebrei. In realtà, l’esercito spesso non interviene per prevenire questo tipo di violenze e tende a schierarsi a favore dei coloni, partecipando in alcuni casi direttamente agli attacchi contro i palestinesi. Il governo di Netanyahu ha minimizzato il problema, definendolo una situazione creata da «gruppetti di ragazzini», mentre sostiene la creazione di molte nuove colonie, ritenute illegali dal diritto internazionale.
Herzog ha anche parlato di «comportamenti umilianti e riprovevoli da parte di estremisti nei confronti dei cristiani e dei musulmani e dei loro simboli». Questa affermazione è stata interpretata come un riferimento ai recenti episodi in cui soldati israeliani hanno distrutto crocifissi in Libano e hanno aggredito una suora a Gerusalemme.
Un altro argomento trattato da Herzog riguarda il trattamento delle persone detenute. Ha ribadito che è «proibito maltrattarli»: «Siamo testimoni di atti barbarici commessi da una manciata di persone che ritengono che i detenuti, gli indagati o i sospettati non abbiano alcun diritto». Il principale destinatario di questo messaggio era il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, noto per le sue posizioni estremiste. Recentemente, un video di Ben Gvir, in cui camminava con atteggiamento ostile tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, ha suscitato molte critiche. Il ministero di Ben Gvir è responsabile delle carceri israeliane, dove sono segnalati abusi sistematici ai danni dei palestinesi.
In risposta, Ben Gvir ha chiesto le dimissioni di Herzog, affermando che «chi definisce centinaia di migliaia di cittadini israeliani dei bruti non è adatto a ricoprire la carica» di presidente.