Putin afferma di avere accerchiato soldati ucraini sul fiume Stary Oskol, ma il fiume non esiste

04.07.2026 22:55
Putin afferma di avere accerchiato soldati ucraini sul fiume Stary Oskol, ma il fiume non esiste

La bugia di Putin sulla ‘circonvenzione’ delle forze ucraine

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che un contingente di 5.000 soldati ucraini sarebbe vicino a essere circondato dai russi lungo il fiume Stary Oskol, una località che in realtà non esiste, riporta Attuale.

Durante un’intervista con la televisione statale Vesti, Putin ha affermato che le forze ucraine sarebbero bloccate contro la riva sinistra, aggiungendo che la 144ª divisione russa stava procedendo all’accerchiamento finale di Rubtsi, un piccolo villaggio nel Donetsk con una popolazione di 350 abitanti.

Tuttavia, la dichiarazione presenta immediatamente delle incongruenze: il fiume Stary Oskol non figura sulla mappa ucraina, dove il termine corrisponde a un villaggio nella regione di Belgorod. Esiste, invece, il fiume Oskol, che scorre attraverso la regione di Kharkiv. L’Institute for the Study of War ha confermato che non ci sono prove di un accerchiamento imminente delle forze ucraine in quell’area, rendendo così la comunicazione russa ancora più confusa.

Putin sembra dunque abbracciare una forma di propaganda poco ortodossa, definita “slopaganda” dallo storico Ian Garner, caratterizzata da affermazioni contraddittorie e vaghe. Questa tendenza alla disinformazione non si limita a confondere la narrativa, ma potrebbe avere conseguenze mortali. Come ha messo in evidenza il poeta Josif Brodskij, la realtà è spesso distorta fino al punto da subire una sostituzione totale con una narrazione alternativa; una situazione che nel caso di Putin potrebbe riflettersi in una profonda convinzione nella propria vittoria, mentre il contesto rimane drammaticamente in una fase di conflitto reale e sanguinoso.

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