Kushner: «Dialogo con Usa aperto, ma accordo lontano»
Il dialogo tra gli Stati Uniti e il governo iraniano ha raggiunto un’intensità senza precedenti, ma non si registrano progressi significativi verso un accordo. L’inviato speciale americano Jared Kushner ha divulgato queste informazioni durante un’intervista a Fox News, coincidente con la scadenza del memorandum d’intesa tra Washington e Teheran. Kushner ha affermato: «Le conversazioni tra il governo degli Stati Uniti e diverse aree del governo iraniano, a tutti i livelli, sono probabilmente più intense di quanto siano mai state», evidenziando in particolare un «buon dialogo», che considera utile per i rapporti futuri. Tuttavia, ha avvertito che «non siamo ancora arrivati» a una piena intesa. Vi è una mancanza di fiducia tra Stati Uniti e Iran, complicata da anni di mancate relazioni, sebbene ci sia una chiara interazione intensa, un aspetto che Kushner ha ritenuto positivo. Inoltre, ha indicato che il presidente Trump «sarà molto paziente» e non intende accelerare il processo per raggiungere un accordo. «Non vuole affrettarsi a fare un accordo. Farà l’accordo giusto quando l’accordo giusto sarà pronto. Ma stiamo avendo conversazioni molto positive e attive», ha dichiarato. Kushner ha sottolineato che Trump continua a esercitare pressioni economiche sull’Iran, ritenendo essenziale il blocco economico. «Se guardate all’economia iraniana, sta molto peggio. Era già in cattive condizioni prima della guerra, ora sta molto peggio», ha specificato. Il documento centrale per Trump rimane la prevenzione della proliferazione nucleare in Iran, e se Teheran sarà disposta a rinunciare alla capacità di produrre armi nucleari, ha confermato, Trump è disponibile a negoziare un intesa “ottima per il popolo iraniano”. Tuttavia, ha anche aggiunto che «in questo momento non stanno mostrando alcun interesse a fare qualcosa che abbia senso per noi». Infine, secondo Kushner, Teheran deve essere aperta a un “vero accordo”, specificando che Trump vuole un accordo equo, che benefici entrambe le parti, ma con due condizioni fondamentali: «niente armi nucleari e niente finanziamento del terrorismo nella regione», riporta Attuale.