Lega in crisi: attesa per congresso o scissione al raduno di Pontida

17.08.2026 22:46
Lega in crisi: attesa per congresso o scissione al raduno di Pontida

Crisi interna alla Lega: tensioni tra lealisti e governatori del Nord

Roma, 17 agosto 2026 – Il dilemma che si profila per il popolo leghista in vista del prossimo raduno sul pratone di Pontida è se convocare un congresso o procedere a una scissione. Le due fazioni – quella fedele al segretario Matteo Salvini, decisa a mantenere il controllo, e quella dei governatori nordisti delusi da una linea ritenuta poco attenta alle esigenze locali e troppo incline a una competizione con Futuro Nazionale – stanno preparando un’imponente mobilitazione, con l’invocazione di un congresso straordinario che possa rispondere alle istanze della base, riporta Attuale.

In seguito a un significativo calo di iscritti e consensi, aggravato dalla concorrenza del transfuga generale Roberto Vannacci e della sua nuova formazione, il fronte nordista è determinato a spingere per un congresso. Secondo le voci circolanti, la minaccia di una separazione tra il partito degli amministratori e il radicamento storico del Nord è concreta, in un contesto in cui le critiche all’attuale gestione di Salvini si fanno sempre più forti.

Oggi, il governatore lombardo Attilio Fontana ha espresso il “malessere” all’interno del partito, proponendo una “associazione larga e aperta” per ridare voce ai territori e affrontare le istanze locali, promesse dalla segreteria Salvini ma mai realizzate. Questo arriva dopo il fallimento dell’annunciata cabina di regia e l’annullamento della riunione di inizio luglio, che aveva suscitato timori per un’esplosione di malcontento proveniente dalla base veneta.

La questione è emersa anche durante un acceso direttivo della Lega lombarda, dove il segretario è stato esortato a fare “un passo di lato” per favorire una gestione collegiale, in risposta alla crescente concorrenza di Vannacci, oramai un attore chiave nella politica europea. Fontana ha sottolineato che “siamo passati dal 34 al 5% dei voti”, evidenziando l’urgenza di una riorganizzazione interna per ristabilire una connessione con gli elettori e rispondere alla richiesta di un nuovo dibattito.

Le fonti vicine ai governatori confermano l’intenzione di utilizzare il raduno di Pontida per far emergere una richiesta di congresso, che Salvini e i suoi collaboratori non potranno ignorare. In caso contrario, la possibilità di una separazione all’interno del centrodestra si farebbe concreta, per chiarire le diverse istanze tra i sostenitori euro-nordisti e le proposte più radicali di Vannacci. Tuttavia, il divario tra le parole e i fatti rimane significativo.

Le frasi dei dirigenti leghisti più vicini al segretario riflettono quindi un clima di tensione interno. Il vice Claudio Durigon ha accusato Fontana di perseguire un interesse personale, mentre la deputata Simona Loizzo ha fatto notare il silenzio di Forza Italia di fronte alle controversie interne. In difesa di Salvini si sono schierati anche diversi deputati e membri del Parlamento Europeo, mentre il capodelegazione a Bruxelles, Paolo Borchia, ha chiesto una pausa rispetto alle polemiche in corso.

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