Terminato il ritiro dei soldati italiani dall’Iraq
Martedì il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato la conclusione del ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, con gran parte dei soldati già trasferiti nei mesi precedenti. Questa operazione è stata parte della missione internazionale “Inherent Resolve”, avviata dagli Stati Uniti contro lo Stato Islamico nel 2014. Il ritiro si allinea con la conclusione complessiva della missione, prevista per mercoledì 30 settembre secondo un accordo del 2024 tra l’Iraq e l’amministrazione statunitense del presidente Joe Biden, riporta Attuale.
L’operazione Inherent Resolve era iniziata per supportare il governo iracheno nella formazione delle sue forze armate e per contrastare l’espansione dell’ISIS, che in quel periodo minacciava di conquistare ampie porzioni di Iraq e Siria.
Gli Stati Uniti avevano precedentemente mantenuto una lunga presenza militare in Iraq, dal 2003 al 2011. Questa era iniziata con l’invasione del paese, giustificata con il falso pretesto che il regime di Saddam Hussein disponesse di armi di distruzione di massa. L’invasione ha dato avvio a un conflitto disastroso, causando la morte di centinaia di migliaia di persone, e si è conclusa con il ritiro delle truppe statunitensi nel 2011. Le forze armate italiane erano state impegnate in Iraq tra il 2003 e il 2006, svolgendo funzioni di peacekeeping.