Trump minaccia l’Iran con un attacco se non accetta i negoziati sul nucleare
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che gli Stati Uniti sono pronti a lanciare un attacco contro l’Iran se il paese non accetterà di negoziare un accordo per la riduzione del proprio programma nucleare. Questa minaccia arriva dopo diverse settimane nei quali Trump aveva espresso l’intenzione di attaccare in difesa dei manifestanti contro il regime iraniano, per poi fare marcia indietro affermando che la repressione era cessata, riporta Attuale.
In risposta, il regime iraniano ha adottato toni forti. La missione iraniana presso le Nazioni Unite ha dichiarato che l’Iran è aperto al dialogo, ma che si “difenderà e risponderà come mai prima d’ora”.
Nel suo messaggio, Trump ha affermato che un’«armata massiccia» si sta muovendo rapidamente verso l’Iran. Questo gruppo include la portaerei Abraham Lincoln e tre cacciatorpedinieri che si trovavano nell’Oceano Indiano e ora si stanno dirigendo verso il Golfo Persico, in risposta all’ordine ricevuto nei giorni scorsi. Trump ha già menzionato il possibile utilizzo di questa flotta, paragonandola a quella inviata nell’anno precedente nei Caraibi per catturare il presidente venezolano Nicolás Maduro.
La portaerei e i cacciatorpedinieri si integrano in una presenza navale già significativa degli Stati Uniti nel Golfo Persico. Negli ultimi giorni, diversi media hanno segnalato un incremento delle attività militari statunitensi nella regione, con l’arrivo di decine di aerei e attrezzature per la difesa. Mercoledì, il segretario di Stato Marco Rubio ha descritto l’operazione come “prevalentemente difensiva”. Gli Stati Uniti mantengono una considerevole presenza militare in Medio Oriente, con basi in Qatar, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman e Bahrein.
Tuttavia, Trump non ha specificato le sue richieste riguardo al programma nucleare iraniano, limitandosi a scrivere “NO ARMI NUCLEARI”. Martedì, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato di non aver avuto contatti con membri dell’amministrazione Trump recentemente e che non sono state prese decisioni sulle negoziazioni in corso riguardanti il programma nucleare iraniano.