Scontro sulla conferenza di remigrazione alla Camera, il Pd chiede un passo indietro alla Lega

29.01.2026 18:25
Scontro sulla conferenza di remigrazione alla Camera, il Pd chiede un passo indietro alla Lega

Roma, 29 gennaio 2026 – La polemica infuria attorno alla conferenza stampa sulla remigrazione, che si terrà domani nella sala stampa della Camera, con organizzazioni di estrema destra, tra cui CasaPound e Forza Nuova, pronte a presentare una proposta di legge di iniziativa popolare sul cosiddetto “programma nazionale di remigrazione”. L’incontro, che si svolgerà a Montecitorio, è sostenuto dal deputato della Lega, Domenico Furgiuele, vicino all’eurodeputato Roberto Vannacci, riporta Attuale.

Bonelli: “Ferita alla democrazia”

“Questa iniziativa conferma il crescente slittamento del partito di Matteo Salvini, già criticato per aver ospitato il noto attivista anti-migranti Tommy Robinson al ministero”, ha commentato Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. “La Repubblica italiana è nata dalla lotta contro il nazifascismo. Consentire a organizzazioni neofasciste di utilizzare gli spazi della Camera significa calpestare la Costituzione e trasformare le istituzioni in una piattaforma per chi nega diritti e dignità. Questa è una ferita alla democrazia che non può essere tollerata”, ha concluso Bonelli.

Braga: “Cancellare l’evento”

Il senatore del Pd Francesco Verducci, vice presidente della Commissione Antidiscriminazioni, chiede che la parola ‘remigrazione’ sia “bandita dal linguaggio della politica” poiché “racchiude il concetto di deportazione su base razziale” e “istiga all’odio”. Inoltre, la presidente del gruppo parlamentare del Pd Chiara Braga denuncia messaggi di incitamento alla violenza apparsi sui social in relazione all’evento: “Sotto i post degli organizzatori compaiono messaggi di incitamento alla violenza, come ‘la remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive’. Parole inaccettabili per chi pretende spazio nelle sedi democratiche”. Braga ha quindi lanciato un appello al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari: “Convinca il deputato del suo gruppo a fare un passo indietro per impedire questa grave offesa alle istituzioni”.

Molinari: “Iniziativa personale di un deputato, fuori dalla mia gestione”

La risposta di Molinari è stata tempestiva: “Ogni deputato è libero di organizzare autonomamente un evento senza il consenso del gruppo – ha dichiarato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari – e faccio notare che la sala prenotata è della Camera, non del gruppo Lega, quindi è difficile che possa annullare qualcosa che non rientra nella mia gestione. Sarebbe stato più utile parlare del lavoro del Ministro Piantedosi e del sottosegretario Molteni sulla sicurezza, piuttosto che di una proposta di legge non della Lega”, ha concluso Molinari, sottolineando la necessità di affrontare i problemi di sicurezza che “la sinistra tende a sottovalutare”.

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