Ragazzino lasciato solo in strada: indagini avviate in Bellunese
Un ragazzino di 11 anni ha camminato da solo nella neve per oltre un’ora e mezza, con temperature sotto zero, per tornare a casa, dopo essere stato lasciato dall’autobus. Secondo quanto denunciato dai genitori, il giovane sarebbe stato costretto a scendere dal mezzo di trasporto a causa della mancanza di un titolo di viaggio valido, riporta Attuale.
I familiari del bambino hanno raccontato che il conducente del bus della linea 30 da San Vito a Vodo ha intimato al ragazzo di scendere perché non aveva il nuovo biglietto, previsto in vista dei Giochi invernali di Milano Cortina, il cui prezzo è aumentato a 10 euro. Il bambino possedeva solo un carnet di biglietti da 2 euro e 50, utilizzato abitualmente per i suoi spostamenti scolastici, e non era in grado di pagare la maggiorazione sul momento.
“A mio nipote poteva capitare qualsiasi cosa durante quei novanta minuti di cammino sulla pista ciclabile”, osserva l’avvocata Chiara Balbinot, nonna del bambino, aggiungendo “Mi chiedo come possa capitare una cosa del genere”. La famiglia ha dunque presentato una querela alla Procura di Belluno, ipotizzando il reato di abbandono di minore. “Esisteva un obbligo di custodia”, ha dichiarato Balbinot.
Nel frattempo, sono iniziate anche indagini interne da parte della società di trasporto pubblico locale. DolomitiBus ha comunicato che l’autista coinvolto è stato “prudenzialmente” sospeso dal servizio. L’azienda ha inoltre fatto sapere che la corsa è stata regolarmente esercitata dalla società La Linea Spa, a cui DolomitiBus ha immediatamente esteso la contestazione e richiesto chiarimenti. La deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Elisabetta Piccolotti, ha presentato un’interrogazione al ministro Valditara, esprimendo l’urgenza di un provvedimento per prevenire simili episodi in futuro e per valutare lo stanziamento di risorse per garantire la gratuità dei trasporti scolastici. “Il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti deve essere garantito sempre”, ha concluso Piccolotti.