Lo Stato Islamico rivendica l’attentato all’aeroporto di Niamey
Lo Stato Islamico (ISIS) ha rivendicato l’attentato terroristico all’aeroporto Diori Hamani di Niamey, capitale del Niger, avvenuto mercoledì notte. La rivendicazione è stata riportata dall’agenzia di stampa affiliata all’ISIS, Amaq, riporta Attuale.
Il Niger, situato nel Sahel, è da tempo teatro di attacchi da parte di gruppi islamisti. Questo attentato rappresenta l’ultimo episodio di una serie di attacchi nel paese, con cinque attacchi tra marzo e settembre 2025 che hanno causato un totale di 127 vittime. Le autorità nigerine non hanno ancora fornito un bilancio chiaro per l’attacco di Niamey: la giunta militare al potere ha dichiarato di aver neutralizzato 20 terroristi e di averne feriti 11, mentre quattro soldati nigerini sono rimasti feriti.
Il leader della giunta, Abdourahamane Tchiani, al potere dal 2023 dopo un colpo di stato, ha espresso gratitudine al presidente russo Vladimir Putin per il supporto ricevuto. Tuttavia, non è chiaro in che modo la Russia, che sta cercando di espandere la propria influenza nel Sahel, abbia assistito il Niger in questa situazione. Nel contempo, Tchiani ha accusato i presidenti di Francia, Benin e Costa d’Avorio di essere implicati nell’attacco, senza fornire prove a sostegno delle sue affermazioni.