Rinviato il Consiglio dei Ministri sul nuovo pacchetto sicurezza, attenzione alle norme sui fermi preventivi
Roma, 4 febbraio 2026 – Il nuovo pacchetto sicurezza sta per essere esaminato con attenzione, contenendo due provvedimenti, un decreto legge e un disegno di legge, con un’ampia gamma di misure che vanno dal fermo preventivo per soggetti considerati «pericolosi» durante le manifestazioni pubbliche, a una stretta sui coltelli ai minorenni, passando per l’ampliamento del Daspo urbano e il rafforzamento delle tutele legali e penali per le forze dell’ordine. Dopo un’analisi congiunta tra il governo e il Quirinale, il Consiglio dei Ministri è stato rinviato a domani pomeriggio per perfezionare i testi, riporta Attuale.
Il decreto prevede una novità significativa: un fermo preventivo di 12 ore che vieta ai soggetti ritenuti pericolosi, con precedenti per atti violenti o in possesso di armi o oggetti simili, di partecipare a manifestazioni. Tuttavia, sorgono preoccupazioni riguardo al fatto che questo fermo potrebbe dipendere non dall’atto in sé, ma dalla valutazione della personalità del soggetto. Inoltre, la necessità di un’ulteriore norma è stata messa in discussione, considerando che esistono già strumenti come l’obbligo di firma e il Daspo urbano. Anche l’ala moderata e liberale della coalizione, incluse Forza Italia e Noi Moderati, ha espresso perplessità.
Un ulteriore aspetto controverso riguarda l’adozione di misure che incidono sulla libertà personale senza il controllo dell’autorità giudiziaria. Si sta valutando la possibilità di informare la magistratura entro quarantotto ore dopo l’adozione del fermo. Fonti della maggioranza suggeriscono che questo potrebbe essere reso più simile a norme più leggere come il Daspo urbano.
La stretta sui coltelli appare, in confronto, un cambiamento più chiaro e mirato, mirando a colmare un vuoto legislativo sulla vendita di armi online ai minorenni. Tuttavia, sullo scudo penale ci sono complicazioni. Fratelli d’Italia sostiene fortemente l’idea di non iscrivere automaticamente gli indagati in presenza di giustificazioni, una proposta valida per le forze dell’ordine e i cittadini, particolarmente in situazioni di legittima difesa. Tuttavia, l’iscrizione è essenziale per garantire il diritto alla difesa legale.
Una proposta che resta esclusa dal decreto e dal disegno di legge è quella relativa alla cauzione per gli organizzatori di manifestazioni a copertura di eventuali danni. Sebbene questa misura sia sostenuta dalla Lega, la sua applicazione è considerata problematica e ha suscitato dubbi tra alleati e il Viminale. Tuttavia, il Ministro Salvini assicura che «non è sparita, ci stiamo lavorando» e sarà oggetto di discussione durante il passaggio parlamentare con gli emendamenti.
Mah, mi sembra assurdo che si possano adottare misure così restrittive senza un controllo serio da parte della magistratura. Non è che così si rischia di fare di tutta l’erba un fascio? E per quanto riguarda il fermo preventivo, mi chiedo come si possano giudicare le persone solo in base al loro passato… ognuno merita una seconda possibilità, no?