L’informativa del ministro dell’Interno alla Camera ha confermato la presenza dell’agenzia Ice alle Olimpiadi, descrivendola come il risultato di un accordo internazionale vincolante. Matteo Piantedosi ha respinto le critiche delle opposizioni, specificando che «l’agenzia americana non svolgerà attività operative di polizia» sul suolo italiano, riporta Attuale.
Il ruolo dell’Ice a Milano-Cortina
Nel corso dell’informativa, il ministro ha chiarito che l’Ice sarà impegnata esclusivamente in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane. Ha affermato che «la sicurezza e l’ordine pubblico sono assicurati esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia», sottolineando che il principio di sovranità nazionale resta intatto e non sarà compromesso dalle collaborazioni investigative internazionali.
Piantedosi e l’accusa alle opposizioni
Piantedosi ha accusato le opposizioni di sollevare polemiche infondate, evidenziando che la cooperazione con l’Homeland Security Investigation risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato nel 2014. «Quella stessa opposizione che oggi si indigna aveva avallato un’iniziativa vantaggiosa per la sicurezza del Paese», ha dichiarato il ministro, difendendo la positività dell’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia.
Pd all’attacco: «Dal ministro non una parola sulle vittime dell’Ice»
La risposta del partito Democratico è stata immediata, con Chiara Braga, capogruppo del Pd, che ha criticato il silenzio di Piantedosi riguardo le vittime causate dall’Ice. Ha ricordato i nomi di Renee Nicole Good e Alex Pretti, due cittadini americani uccisi a Minneapolis, sostenendo che l’operato dell’agenzia americana rappresenta una «legittimazione della violenza di Stato». Braga ha concluso esprimendo la posizione del governo italiano di non voler avere nulla a che fare con una storia di violenza e soprusi.
Foto copertina: ANSA/Maurizio Brambatti | Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi
Ma che storia curiosa! 🤔 Sembra che stiamo accettando di buon grado la presenza di un’agenzia americana all’interno delle Olimpiadi. Mi chiedo se la sicurezza nazionale non ne risentirà in futuro. È giusto privilegiare certe collaborazioni a scapito della nostra sovranità?