Incendio al memoriale del Constellation, nuove indagini in corso
Un grave incendio ha colpito all’alba di domenica il memoriale dedicato alle 41 vittime del Constellation a Saint-Cristophe, secondo quanto riportato da Attuale. Il monumento, spostato controversamente dal Comune in una piazza remota, non si trova nel centro della rinomata località montana che cerca di superare il trauma della tragedia. Le fiamme, originatesi da una candela, hanno devastato l’igloo di plastica che custodisce i ricordi della strage di Capodanno, depositati da famigliari e cittadini. Ispirato dalla tragicità, lo stesso tipo di candela era già stato un elemento chiave nel generare il disastro al bar discoteca, dove i candelabri sulle bottiglie di champagne avevano fatto crollare il soffitto sulla folla.
Le autorità hanno avviato immediatamente le indagini sul secondo rogo, escludendo al momento l’ipotesi del dolo. L’incendio è scoppiato intorno alle sei del mattino, e i vigili del fuoco, insieme alla polizia locale, sono riusciti a contenere le fiamme, anche se la maggior parte degli oggetti commemorativi sull’altare della memoria è andata distrutta; fortunatamente, il libro delle condoglianze è stato recuperato intatto, contenente le espressioni di dolore di migliaia di visitatori giunti a Crans per onorare le vittime. Oltre ai deceduti, circa 150 persone sono ancora ricoverate con gravi ustioni.
Questo ulteriore episodio sfortunato per Crans Montana arriva mentre la località ospita la Coppa del mondo di sci alpino femminile, con le atlete italiane che partecipano anche con un lutto al braccio e messaggi di solidarietà in evidenza sulle piste. La situazione aumenta la pressione sul sindaco Nicolas Féroud, già sotto scrutinio per la sicurezza delle strutture pubbliche. Oggi, la Procura di Sion riprenderà gli interrogatori dei tecnici comunali responsabili delle ispezioni al Constellation e ad altre strutture, per valutare la loro idoneità.
Di fronte ai magistrati, si presenterà Ken Jacquemoud, il tecnico che nel 2019 aveva effettuato l’ultima ispezione al bar discoteca, prima della sua sostituzione nel 2024 da Cristophe Balet. Dovrà chiarire perché non sia mai stato effettuato un ulteriore controllo e come sia possibile che un materiale infiammabile come la spugna acustica sia stato considerato a norma. Durante la settimana, le indagini si concentreranno nuovamente sulla notte della strage, con audizioni programmate per l’11 e il 12 febbraio con Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, indagati per omicidio colposo e incendio colposo.