Crans-Montana: la difesa dell’ex responsabile della sicurezza sull’incendio che ha causato 41 vittime
Roma, 9 febbraio 2026 – “Non c’erano fondi per i controlli”, è quanto ha detto Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana dal 2017 al 2024, interrogato oggi a Sion. Questa è stata la sua difesa davanti agli inquirenti che gli contestavano i mancati controlli antincendio al Constellation, dove hanno perso la vita 41 persone. “A causa dei problemi di organico non avevamo risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici e avevamo anche problemi con il software per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune”, riporta Attuale.
Jacquemoud è sotto esame per la sua responsabilità in merito alla tragedia, avendo condotto due ispezioni (2018 e 2019) nel bar Le Constellation dalla sua apertura nel 2015. Contrariamente al suo successore Christophe Balet, Jacquemoud è in possesso di un brevetto per la prevenzione antincendio, come hanno evidenziato i media locali. Una fonte legale presente all’interrogatorio in Procura ha commentato che le dichiarazioni di Jacquemoud, anch’esso indagato per omicidio, incendio e lesioni colpose, mostrano un quadro di disorganizzazione desolante.
Dopo Jacquemoud, non ha fatto riferimento alla schiuma isolante installata sul soffitto del seminterrato del locale, la quale è ritenuta responsabile della tragedia. Mercoledì sarà sentito il proprietario del locale Jacques Moretti, mentre Jessica Moretti sarà interrogata giovedì.
Un ulteriore sviluppo ha colpito l’opinione pubblica ieri, quando un incendio ha distrutto un memoriale dedicato alle vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Situata vicino al luogo della tragedia, la struttura improvvisata, ricoperta di fiori, candele e messaggi di cordoglio, era estremamente significativa per i cittadini, che hanno espresso il loro dolore per la sua distruzione.