Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych ricorda gli atleti uccisi in guerra, il Cio gli vieta il casco personalizzato

10.02.2026 02:55
Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych ricorda gli atleti uccisi in guerra, il Cio gli vieta il casco personalizzato

Skeletonista ucraino: sul casco celebro i caduti. Poi: «Cio lo vieta»

Il portabandiera della rappresentativa ucraina ai Giochi di Milano Cortina, lo skeletonista Vladyslav Heraskevych, parteciperà alla competizione indossando un casco che commemora gli atleti ucraini morti a causa della guerra. «È ingiusto – ha dichiarato in un video sui social Heraskevych – queste persone non avrebbero dovuto lasciarci a un’età così giovane. Con questo gesto, desidero onorare loro e le loro famiglie. Il mondo deve conoscere il vero prezzo della libertà ucraina», riporta Attuale.

Il suo messaggio è stato condiviso anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha commentato: «Questo casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Tra loro, il pattinatore artistico Dmytro Sharpar, morto in combattimento vicino a Bakhmut, e Yevhen Malyshev, biatleta di 19 anni assassinato dagli occupanti vicino a Kharkiv. Esprimo la mia gratitudine a Vladyslav Heraskevych, il nostro portabandiera alle Olimpiadi invernali, per aver ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere considerata scomoda o una “manifestazione politica a un evento sportivo”. È un promemoria per il mondo intero su cosa rappresenti la Russia moderna».

Tuttavia, lo skeletonista ha successivamente annunciato su Instagram che gli è stato vietato l’uso del casco in gara. Heraskevych ha rivelato che il Comitato Olimpico Internazionale gli ha impedito di indossare il casco durante le sedute di allenamento e le competizioni ufficiali dopo che era stato mostrato nei primi test sulla pista olimpica. «Una decisione che semplicemente mi spezza il cuore», ha scritto. «La sensazione è che il CIO stia tradendo quegli atleti che hanno fatto parte del movimento olimpico, negando loro la possibilità di essere onorati nell’arena sportiva in cui questi atleti non potranno mai più fare un passo».

1 Comment

  1. Non posso credere che il CIO abbia vietato a un atleta di onorare i suoi compagni caduti!!! E’ davvero ridicolo, ma ormai è chiaro che la politica interviene ovunque, anche nello sport. E’ un sacrilegio per chi ha dato la vita per il loro paese…

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