Scoperti resti di Daniela Ruggi, misteri e ombre nella sua scomparsa
MONTEFIORINO (Modena) – Daniela Ruggi, 32 anni, scomparsa il 19 settembre 2024, è stata trovata morta il primo gennaio 2025 a Vitriola di Montefiorino, dove sono stati rinvenuti i suoi resti, inclusi il teschio. Quattro mesi prima della sua scomparsa, il 24 maggio 2024, Daniela acquistò un test di gravidanza, rivelando in una chat la sua rabbia verso un presunto ex compagno per la perdita di un bambino. Le indagini hanno svelato nuovi dettagli inquietanti; domenica mattina, un’operazione congiunta di forze dell’ordine e unità cinofila hanno portato al sequestro di elementi potenzialmente cruciali nei pressi della torre Pignone, area in cui sono stati trovati i resti, riporta Attuale.
Attualmente, l’unico indagato è Domenico Lanza, 67 anni, noto come ‘lo sceriffo’, la cui posizione sembra prossima all’archiviazione. Le indagini, però, hanno rivelato reti di sfruttamento nei confronti di Daniela, descritta da fonti locali come fragile e vulnerabile. Testimonianze indicano che uomini delle frazioni circostanti approfittavano della sua debolezza in cambio di piccoli favori, come una doccia calda o una ricarica telefonica.
“Il mio assistito non ha conoscenza diretta del fatto che Daniela frequentasse degli uomini, né tantomeno che qualcuno potesse abusare di lei, anche fisicamente”, ha dichiarato Deborah De Cicco, legale del fratello Alberto Ruggi. “Sembra emergere una vulnerabilità evidente di Daniela nell’ultimo periodo della sua vita, e ci sono prove che più di uno ha approfittato di lei. Chiedo quindi che cessino le illazioni e le calunnie ai danni del mio assistito e che si faccia luce su questo torbido ‘sottobosco’ in cui si muoveva Daniela.” La De Cicco ha proseguito sottolineando che chi stava attorno a Daniela non sempre aveva buone intenzioni, auspicando ulteriori indagini su questi rapporti sospetti.
Il caso di Daniela Ruggi ha scosso la comunità locale e solleva domande importanti sulla sicurezza e il supporto alle persone vulnerabili. Con le indagini ancora in corso, rimane cruciale fare chiarezza sulla sua scomparsa e sul contesto che l’ha circondata. Le autorità sono chiamate a garantire che le informazioni vengano esaminate con la massima serietà, per evitare che simili tragiche vicende possano ripetersi in futuro.