Incontro tra Italia e Argentina: rafforzato il partenariato bilaterale
ROMA – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha incontrato oggi alla Farnesina il ministro degli Affari Esteri, Commercio Internazionale e Culto della Repubblica Argentina, Pablo Quirno. Al centro del colloquio, la forte comunanza di vedute tra i due Governi e la volontà di rafforzare ulteriormente il partenariato bilaterale, riporta Attuale.
Tajani ha evidenziato come la relazione tra Italia e Argentina si basi su un legame storico e culturale unico, supportato dalla presenza della più grande collettività di italiani all’estero – oltre un milione di connazionali e circa 20 milioni di italo-discendenti – che costituisce un ponte naturale per intensificare la cooperazione politica ed economica.
I due ministri hanno ribadito il ruolo fondamentale del Piano d’Azione Italia-Argentina 2025-2030, adottato a Roma il 6 giugno 2025 dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente Javier Milei, che conferma la natura strategica del rapporto e amplia la collaborazione in numerosi settori prioritari.
Durante il colloquio, Tajani e Quirno hanno anche discusso di principali temi internazionali, con particolare attenzione alla transizione in Venezuela, alla situazione a Cuba e alle materie prime critiche. Il ministro Tajani ha sottolineato il sostegno italiano al percorso di riforme economiche avviato da Buenos Aires e ha indicato l’obiettivo di accrescere ulteriormente l’interscambio commerciale, che ammonta a 2 miliardi di euro nei primi dieci mesi del 2025, registrando un incremento del 15,5% su base annua.
Inoltre, Tajani ha espresso l’intenzione di favorire nuovi investimenti delle circa 300 imprese italiane già presenti in Argentina, approfittando del miglioramento del clima d’affari e della risoluzione di questioni commerciali aperte. La recente firma dell’Accordo UE-Mercosur è vista come un ulteriore volano per incrementare gli scambi commerciali con la regione e con l’Argentina.
Infine, durante l’incontro, è stata ribadita l’importanza della cooperazione nella diplomazia giuridica e nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale, anche attraverso il Programma Falcone Borsellino.