Bush celebra George Washington: «No alle monarchie» e avvia l’iniziativa per il 250° anniversario USA

17.02.2026 16:05
Bush celebra George Washington: «No alle monarchie» e avvia l'iniziativa per il 250° anniversario USA

Iniziativa “In Pursuit” segna il 250° anniversario degli Stati Uniti

Il 16 febbraio 2026, è stata lanciata un’importante iniziativa intitolata «In Pursuit», dedicata al 250° anniversario degli Stati Uniti, con un saggio scritto da George W. Bush su George Washington. Questo progetto coinvolge ex presidenti e storici vincitori del Pulitzer, che scriveranno sui presidenti passati e sulle first lady, con l’intento di trarre insegnamenti dalla storia, promuovere l’impegno civico e riflettere su come i fondatori hanno concepito il funzionamento della democrazia, riporta Attuale.

Nel suo saggio, Bush sottolinea le qualità ispiratrici dell’umiltà di Washington, il quale scelse di rinunciare al potere anziché mantenerlo. “Rinunciando al potere anziché aggrapparsi ad esso, ha assicurato che l’America non diventasse una monarchia o peggio”, afferma l’ex presidente. Questa “lettera” è stata pubblicata il giorno della Giornata dei Presidenti, una festività nazionale. Anita McBride, co-presidente dell’iniziativa e già capo dello staff di Laura Bush, ha commentato: “Non c’è persona migliore di Bush per iniziare questo progetto. Il suo saggio è una lezione di storia bilanciata per tutte le età.”

Colleen Shogan, presidente di «In Pursuit» e recentemente licenziata da Trump dalla sua posizione di capo degli Archivi Nazionali, ha dichiarato al New York Times che l’obiettivo è rendere “rilevante” la storia senza soffermarsi sulle specificità del presente. Gli scritti verranno pubblicati settimanalmente su Substack e vedranno contributi di personalità come Obama, Clinton, Michelle Obama, Laura Bush e Hillary Clinton, che affronteranno figure storiche come Lincoln e Roosevelt. La coalizione More Perfect, che include 43 centri dedicati a presidenti passati, partecipa attivamente a questo progetto.

È importante notare che non verranno pubblicati saggi su Biden e Trump, poiché tale argomento è considerato un “campo minato”. Questa scelta riflette una volontà di mantenere un approccio neutrale in un clima politico attualmente polarizzato.

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