Primo incontro del Consiglio di Pace a Washington: iniziativa controversa di Trump perdipiù
Giovedì a Washington si terrà la prima riunione del Consiglio di pace, organizzazione internazionale creata e promossa dal presidente statunitense Donald Trump per gestire la ricostruzione nella Striscia di Gaza e, secondo le sue ambizioni, per affrontare altri conflitti globali, sfidando così il monopolio delle Nazioni Unite e degli altri organismi internazionali. Attualmente, il Consiglio include circa venti paesi, molti dei quali caratterizzati da governi autoritari e dittatoriali, uniti nel tentativo di compiacere Trump, riporta Attuale.
Il finanziamento del Consiglio dipende dalle risorse statali dei suoi membri: per diventare parte dell’iniziativa, ogni paese deve versare un miliardo di dollari. Questo requisito, unito alla scarsa risposta da parte di nazioni di rilievo come Germania, Francia e Regno Unito, ha sollevato interrogativi sull’efficacia futura di questo organismo. La Santa Sede, nonostante l’impegno del Papa nella mediazione internazionale, ha anch’essa rifiutato l’invito, mentre Russia e Cina non hanno fornito una risposta ufficiale.
Alcuni paesi, tra cui l’Unione Europea e l’Italia, parteciperanno come osservatori. Il governo di Giorgia Meloni aveva inizialmente rinunciato alla partecipazione per motivi tecnici e politici, ma l’ingresso come osservatore rappresenta un modo per superare queste problematiche.
Tra i membri attuali figurano nazioni tradizionalmente alleate di Trump, come Ungheria, Argentina ed El Salvador, insieme a paesi come Cambogia, Pakistan e Bielorussia, che cercano di ottenere un sostegno da parte degli Stati Uniti. Molti di questi governi faticheranno a trovare un consenso nei contesti internazionali.
Trump ha spesso preso decisioni guidate da preferenze personali piuttosto che da principi consolidati nella diplomazia globale, e quindi la partecipazione al Consiglio offre a paesi minori un’opportunità di interazione diretta con il presidente statunitense. Israele, che ha svolto un ruolo centrale nella distruzione di Gaza, sarà presente al Consiglio.
Secondo le informazioni attuali, la lista completa dei partecipanti comprende: Israele, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Turchia, Egitto, Marocco, Pakistan, Ungheria, Kosovo, Albania, Bulgaria, Bielorussia, Argentina, Paraguay, Kazakistan, Mongolia, Uzbekistan, Indonesia, Vietnam, Cambogia ed El Salvador, insieme agli Stati Uniti. Diverse nazioni, tra cui Italia, Grecia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Messico e Giappone, parteciperanno come osservatori, con l’Unione Europea inclusa nelle attività del Consiglio. La partecipazione è solo su invito, e pochi paesi africani sono stati invitati a far parte di questa iniziativa.