Trump annuncia l’aumento dei dazi dal 10 al 15 per cento con effetto immediato

21.02.2026 18:45
Trump annuncia l'aumento dei dazi dal 10 al 15 per cento con effetto immediato

Trump annuncia dazi del 15% su tutti i paesi dopo sentenza della Corte Suprema

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sul suo social network Truth che imposterà dazi del 15% su tutti i paesi, dopo una sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato illegittimi i precedenti dazi da lui imposti, previsti per il 10%. L’annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa di venerdì sera, nella quale Trump ha affrontato la decisione della Corte che ha stabilito l’illegalità della maggior parte dei dazi, imposti senza passare dal Congresso, e che ora saranno annullati, riporta Attuale.

La Corte Suprema ha stabilito che i dazi imposti finora da Trump violano le procedure legali, in quanto sono stati introdotti attraverso una legge emergenziale, l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Durante la conferenza stampa, Trump ha dichiarato l’intenzione di attivare il Trade Act del 1974, una legge finora mai utilizzata da nessun presidente, che gli permetterebbe di imporre dazi fino al 15% per un periodo di 150 giorni. Oltre questo termine, sarà necessaria l’approvazione del Congresso.

Questa nuova manovra fiscale, che Trump ha descritto come “con effetto immediato”, rientra nel contesto di una crescente tensione commerciale tra gli Stati Uniti e vari partner internazionali. Le reazioni sono già state contrastanti, con alcuni legislatori che esprimono preoccupazione per le conseguenze economiche e diplomatiche di queste nuove tariffe. Inoltre, esperti economici avvertono che tali misure potrebbero aggravare ulteriormente le difficoltà nel mercato globale, complicando le relazioni commerciali.

In un momento in cui la fiducia degli investitori è già fragile, l’implementazione di dazi aggiuntivi potrebbe avere un impatto significativo sulle economie americane e straniere. Le domande su come si muoveranno i mercati di fronte a questa incertezza rimangono aperte, data la recente storia di volatilità nelle relazioni commerciali americane. Le prossime settimane saranno decisive per osservare come si evolverà questo scenario e quali risposte arriveranno dai principali attori internazionali.

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