La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla i dazi di Trump, aumentando le incertezze per le politiche commerciali

22.02.2026 07:55
La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla i dazi di Trump, aumentando le incertezze per le politiche commerciali

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con una maggioranza di sei giudici contro tre, che il presidente Trump non aveva l’autorità di imporre dazi su importazioni da paesi terzi, come annunciato nel “Liberation Day” del 2 aprile 2025. La decisione evidenzia come il potere di imporre tasse, inclusi i dazi, sia riservato al Congresso, nonostante Trump avesse invocato l’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) per giustificare le misure. La Corte ha dichiarato che il riferimento generale alla regolazione delle importazioni in situazioni di emergenza non include l’imposizione di dazi, aumentando così l’incertezza per tutti gli attori coinvolti, riporta Attuale.

L’illegalità dei dazi «di emergenza» e la questione del rimborso

La sentenza implica la restituzione degli importi versati a causa dei dazi dichiarati illegali, ma la Corte non ha fornito indicazioni precise su come procedere. Secondo l’opinione di minoranza firmata dal Giudice Kavanaugh, il processo di rimborso potrebbe risultare complesso, date le ingenti somme riscosse – stimate tra i 130 e i 170 miliardi di dollari – e la potenziale lentezza delle procedure da parte dell’amministrazione. Attese sono anche numerosi ricorsi e class action.

L’amministrazione non si arrende e studia nuovi dazi

Sebbene la Corte abbia chiarito i limiti dei poteri presidenziali, Trump ha annunciato di voler proseguire senza consultare il Congresso e ha previsto ulteriori misure basate su altre leggi per sostituire i dazi cancellati. Ha già dichiarato un’imposizione di dazi del 10% su quasi tutte le importazioni, che potrebbero aumentare fino al 15%. Tuttavia, questi poteri sono limitati, e saranno necessari accertamenti approfonditi per legittimare ulteriori dazi a lungo termine.

Le ripercussioni sulle trattative internazionali

La decisione della Corte riassetta gli equilibri tra gli Stati Uniti e i loro partner commerciali, molti dei quali erano in trattative per ridurre i dazi imposti. L’Unione Europea ha già ottenuto una riduzione dei dazi dal 20 al 15% su vari prodotti. Tuttavia, questa sentenza potrebbe indurre i partner a riconsiderare le promesse fatte, dato che il loro obiettivo – la riduzione dei dazi – è stato raggiunto anche in assenza di nuove concessioni.

L’incertezza continua

La sentenza rappresenta un affermazione dello stato di diritto, ma lascia inalterata l’incertezza economica. L’annuncio di Trump di nuovi dazi complica ulteriormente la pianificazione delle aziende, inclusi i soggetti italiani, rendendo difficile stabilire strategie di lungo termine in un contesto di volatilità crescente.

1 Comment

  1. Incredibile, ma non mi sorprende affatto… Trump continua a fare di testa sua, come sempre. E nel frattempo, le aziende rimangono nel caos totale. Un piano economico? No, solo improvvisazione e confusione. Chissà come reagiranno i nostri partner commerciali…

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