Agnello Hornby: «L’economia, non lo scandalo, metterà alla prova la monarchia»

23.02.2026 01:05
Agnello Hornby: «L'economia, non lo scandalo, metterà alla prova la monarchia»

La monarchia britannica in discussione: il caso Andrea e i costi per la Corona

La situazione della monarchia britannica è nuovamente sotto esame a causa dello scandalo che coinvolge il principe Andrea. Secondo Simonetta Agnello Hornby, avvocata con un lungo percorso professionale a Londra, il sistema monarchico non crollerà a causa di questo scandalo, ma sarà sottoposto a valutazioni economiche sempre più pressanti. “Dopo il caso Andrea, la gente si chiederà con urgenza: quanto ci costa la famiglia reale, quanto rende per il turismo?”, afferma. La Corona potrebbe non essere in pericolo immediato, ma si prevede un’evoluzione lenta e un interrogativo sul senso della monarchia per la nazione, riporta Attuale.

Agnello Hornby sottolinea l’importanza di considerare la sostenibilità economica della monarchia. “È l’economia, stupido!”, un mantra già celebre ai tempi di Bill Clinton, potrebbe ben applicarsi anche alla famiglia reale britannica. La pubblica opinione inizierebbe a chiedere se il costo della monarchia giustifica i benefici economici legati al turismo e all’immagine internazionale.

La questione del futuro della monarchia sembra centrale. “Sì, credo che la monarchia sopravvivrà”, sostiene l’avvocata, evidenziando anche il valore geopolitico del Commonwealth, soprattutto per le ex colonie in Africa. “Il legame con la famiglia reale offre sostegno e peso a Paesi piccoli come lo Zambia”, aggiunge, facendo riferimento alla sua esperienza personale.

Secondo Agnello Hornby, “una Royal family in un mondo democratico è anacronistica”. Essa sottolinea come la posizione del principe Andrea possa derivare dal sistema di successione, che, per i figli minori, può creare pressioni psicologiche significative. “Andrea è nato sentendosi ‘indietro’, e questo potrebbe aver influenzato il suo comportamento”, afferma l’avvocata, discutendo il destino crudele riservato ai cadetti all’interno della monarchia.

Chiarendo ulteriormente il discorso, Agnello Hornby sostiene che le scuole aristocratiche e le tradizioni di famiglia non continuano a fare senso nell’epoca moderna. “Nella mia famiglia aristocratica, mi ricordo quando, alla morte di mio nonno, arrivò una telefonata per la baronessa. Non credo nell’aristocrazia del presente”, dichiara l’avvocata, esprimendo scetticismo riguardo al mantenimento di titoli nobiliari nel contesto attuale.

Guardando al futuro, Agnello Hornby suggerisce che, con l’avanzare del dibattito pubblico, anche la Brexit dell’aprile 2026 potrebbe fornire un’opportunità per riflessioni analoghe. La gente pratica del Regno Unito, conclude, è capace di rivedere scelte passate e di trovare nuove vie per il paese.

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