Meloni esprime “profonda rabbia” per l’arresto del poliziotto Cinturrino dopo l’omicidio di Rogoredo

23.02.2026 20:35
Meloni esprime "profonda rabbia" per l'arresto del poliziotto Cinturrino dopo l'omicidio di Rogoredo

Il caso dell’omicidio di un spacciatore nel “boschetto della droga” di Rogoredo, a Milano, ha suscitato la reazione della premier Giorgia Meloni, che ha espresso «profonda rabbia» per l’arresto dell’assistente capo della polizia, Carmine Cinturrino, coinvolto nelle indagini per possibili legami con il trafficо di stupefacenti. La premier ha definito questa situazione come un «tradimento nei confronti della Nazione e della dignità e onorabilità delle nostre Forze dell’Ordine», riporta Attuale.

Meloni ha chiarito l’importanza della responsabilità per chi indossa una divisa, sottolineando che «chi rappresenta le Istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo del rigore» e che occorre essere «implacabili» con coloro che sbagliano. Ha anche mostrato il suo sostegno verso i colleghi coinvolti nelle indagini, esprimendo apprezzamento per gli sforzi finalizzati a «far emergere la verità».

Meloni e lo scudo penale per le forze dell’ordine

Nel suo intervento, la premier ha ribadito che «la giustizia farà il suo corso», sottolineando che «a differenza di quello che leggo, non esiste alcuno “scudo penale”». Queste affermazioni sembrano contrapporsi alle posizioni del vicepremier Matteo Salvini, il quale aveva recentemente proposto la necessità di uno scudo penale per le forze dell’ordine, anche dopo l’arresto di Cinturrino, facendo emergere una potenziale frattura all’interno del governo.

Cosa aveva detto Salvini sullo scudo penale per le forze dell’ordine

Salvini ha indicato che con lo scudo penale previsto dalla Lega nel pacchetto sicurezza «non c’è l’iscrizione automatica nel registro degli indagati», specificando che «se ci sono evidenze di crimine è chiaro che si procede con indagini e arresti». Riguardo al caso specifico di Cinturrino, il ministro aveva inizialmente sostenuto che la vicenda potesse essere interpretata come legittima difesa: «Tutti ci siamo fidati delle parole di quel poliziotto, i suoi colleghi in primis. Ma ben vengano le indagini che fanno uscire una mela marcia su 100». Salvini ha confermato il suo supporto alle forze dell’ordine, «a meno che non venga evidenziato che c’è qualche delinquente», affermando che i post pubblicati sull’argomento «assolutamente sì, li rifarei».

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