Il dilemma di Friedrich Merz nella sua visita di stato in Cina

25.02.2026 12:45
Il dilemma di Friedrich Merz nella sua visita di stato in Cina

Visita di Stato del Cancelliere Tedesco Merz in Cina: Un Dilemma Economico e Politico

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha iniziato mercoledì la sua prima visita di stato in Cina, dove ha incontrato il presidente Xi Jinping. Merz è l’ultimo di molti leader occidentali a recarsi in Cina negli ultimi mesi, un segnale del crescente ruolo centrale di Pechino nel panorama globale, riporta Attuale.

Questa visita ha un’importanza particolare: negli ultimi decenni, l’economia tedesca ha sviluppato una dipendenza sempre più marcata nei confronti della Cina, simile a quella che aveva verso il gas russo prima della guerra in Ucraina. Allontanarsi da questa dipendenza rappresenta una sfida significativa e dolorosa per la Germania.

Accompagnato da una delegazione di 30 imprenditori provenienti dalle più importanti industrie tedesche, Merz si inserisce in un lungo elenco di leader tedeschi, come i suoi predecessori Angela Merkel e Olaf Scholz, che hanno spesso visitato la Cina per promuovere opportunità commerciali. La Germania, con un’economia fortemente orientata all’export, ha beneficiato ampiamente del mercato cinese, che rappresentava una delle sue maggiori fonti di crescita.

Nell’ultimo secolo, i legami commerciali fra Germania e Cina si sono intensificati, con la Germania che ha fornito automobili, macchinari industriali e prodotti chimici. Questo ha portato a una bilancia commerciale quasi in equilibrio, con per alcuni anni addirittura un surplus per Berlino, un fatto straordinario data l’ossessione per il deficit commerciale degli Stati Uniti con la Cina.

Tuttavia, dal 2020, la situazione è cambiata drasticamente. La Cina ha cominciato a investire nella manifattura avanzata e a competere direttamente con le imprese tedesche, sovvenzionando le industrie locali per produrre beni di qualità comparabile a prezzi più competitivi. Un esempio emblematico è il settore automobilistico, in cui Volkswagen, tradizionalmente dominante, ha visto la sua fetta di mercato erosa da marchi cinesi emergenti, come BYD.

Oggi, la Germania si trova ad affrontare un deficit commerciale di quasi 90 miliardi di euro con la Cina, in aumento del 33% tra il 2024 e il 2025, evidenziando che, mentre la Germania continua a necessitare di beni cinesi, la Cina ha sviluppato capacità produttive autonome per soddisfare le proprie esigenze.

In risposta a questa crisi, Volkswagen ha sospeso la produzione in una delle sue fabbriche in Germania per la prima volta nella sua storia e potrebbe chiudere altri stabilimenti, con perdite occupazionali stimate in circa 10.000 posti di lavoro al mese nel settore industriale. Le aziende tedesche si trovano a competere non solo con i rivali cinesi, ma anche con il supporto finanziario statale a loro favore.

 

In aggiunta a queste sfide economiche, la Germania deve affrontare anche rischi politici significativi relativi alla sua dipendenza da minerali rari, di cui la Cina controlla gran parte della produzione e raffinazione. Questa dipendenza espone le imprese tedesche a potenziali interruzioni nella catena di approvvigionamento.

Merz ha dichiarato di ritenere che il tentativo di separare le economie tedesca e cinese sarebbe un “errore”, poiché ciò danneggerebbe gli interessi di Berlino. Tuttavia, il suo viaggio è previsto che non porti a concessioni significative da parte di Xi Jinping, ma forse solo a risposte temporanee per mitigare i problemi dell’industria tedesca.

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