Trump: discorso sullo Stato dell’Unione mette in luce sfide economiche e tensioni internazionali
di Viviana Mazza
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Donald Trump ha pronunciato il discorso sullo stato dell’Unione più lungo della storia moderna (1 ora e 48 minuti), indicando riscontri positivi: «Stasera, dopo solo un anno, posso dire con dignità e orgoglio che abbiamo raggiunto una trasformazione mai vista prima, una svolta secolare». Ha toccato temi come la sicurezza dei confini, la riduzione del traffico di fentanyl e il calo dei prezzi del carburante e dei mutui, riporta Attuale.
Durante l’evento, Trump ha reso omaggio a vari ospiti, tra cui tre eroi decorati, con momenti di grande impatto emotivo, come l’improvvisa apparizione di un prigioniero politico venezuelano. Mentre i repubblicani applaudivano in segno di sostegno, l’assenza di circa trenta delegati democratici, che hanno boicottato l’evento, ha evidenziato le tensioni politiche. Molte donne del Congresso indossavano bianco in segno di protesta contro la legge Save America Act, accusata di discriminazione.
Trump ha criticato la sentenza della Corte suprema sui dazi, definendola un «infelice coinvolgimento» e una «decisione deludente», sostenendo che i dazi sono uno strumento essenziale per la sicurezza nazionale. La Corte suprema è stata presente in aula, con quattro dei nove giudici in prima fila; nonostante le loro espressioni impassibili, Trump ha cercato di rassicurarli sul suo potere di negoziare futuri accordi commerciali.
Il discorso si è concentrato sull’economia, un settore in cui il presidente ha visto un calo della popolarità, con quasi sei americani su dieci ritenendo che lo stato dell’Unione non sia «forte». Trump ha annunciato nuovi tagli fiscali per le persone e le corporazioni; ha inoltre firmato un ordine esecutivo per impedire agli investitori di Wall Street di acquistare proprietà residenziali monofamiliari, chiedendo al Congresso di rendere permanente questo divieto.
Il presidente ha promesso anche di ridurre il costo dei farmaci e di combattere la frode fiscale. Le sue affermazioni hanno incassato applausi bipartisan, in particolare quando ha chiesto che si approvi una legge per prevenire che i membri del Congresso traggano profitto dalle informazioni riservate. A tal proposito, Trump ha lanciato accuse alla comunità somala di Minneapolis, generando la reazione veemente della deputata Ilhan Omar.
Rivolto ai democratici, Trump ha chiesto il ripristino dei fondi per la sicurezza interna, sottolineando che la prima responsabilità del governo è proteggere i cittadini americani e non gli immigrati illegali. La risposta repubblicana è stata di applausi, mentre i democratici sono rimasti seduti, segno di una frattura evidente.
Il presidente ha affrontato anche temi internazionali, in particolare l’Iran. Ha descritto gli ayatollah come «persone terribili» e ha reso nota la preoccupazione per lo sviluppo da parte dell’Iran di missili a lungo raggio in grado di minacciare il suolo americano. Trump ha sottolineato che il suo obiettivo è portare la pace, ma non esiterà ad affrontare le minacce.