Gordon Brown in prima linea contro il network di Epstein
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Gordon Brown, ex premier laburista dal 2007 al 2010, ha avviato una crociata morale contro le connessioni tra Jeffrey Epstein e membri di spicco della politica britannica, in particolare riguardo all’arresto dell’ex principe Andrea e di Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico a Washington, riporta Attuale.
Negli ultimi mesi, Brown ha intensificato le sue indagini, setacciando personalmente i file di Epstein con l’assistenza della cognata giornalista. Ha presentato denunce alle forze di polizia in Inghilterra e ha pubblicato articoli per sollecitare inchieste, mostrando una determinazione senza precedenti.
La sua attenzione si è accesa lo scorso settembre, quando sono emerse e-mail che rivelano un legame stretto tra Mandelson e Epstein. Brown ha immediatamente contattato il capo di gabinetto dell’attuale premier Keir Starmer per chiedere accesso alla corrispondenza di ex ministri con Epstein, scoprendo però che non esistevano tali messaggi.
Da inizio febbraio, dopo la rivelazione che Mandelson aveva condiviso segreti di stato con Epstein, Brown ha scritto un articolo sul Guardian esprimendo il suo disgusto e sostenendo che fosse giunto il momento di fare luce su questi legami. “È venuto il momento di fare luce”, ha affermato, evidenziando la necessità di un’inchiesta approfondita.
Brown ha rivelato di avere trovato prove inquietanti sugli abusi perpetrati da Epstein. Ha citato che “un certo numero di ragazze britanniche erano su 90 voli organizzati da Epstein” e ha sollevato interrogativi sulla conoscenza di Andrea riguardo a questi eventi, suggerendo che la polizia dovesse interrogarlo.
Non contento di scrivere articoli, Brown ha presentato un esposto di cinque pagine a sei forze di polizia responsabili degli aeroporti utilizzati da Epstein. Le sue denunce hanno portato all’arresto di Andrea e Mandelson, entrambi accusati di abuso d’ufficio.
Questo impegno investigativo ha vista Brown agire come un vero detective, affiancato dalla giornalista Claire Rewcastle. Dopo il suo intervento, ha ricevuto numerose segnalazioni da cittadini pronti a fornire informazioni.
Il Guardian ha notato con ironia che durante la sua carriera politica, Brown mostrava una reazione furiosa verso le critiche, mentre ora si pone come una voce di autorità, suscitando fastidio nell’attuale governo.
Brown è noto per il suo forte senso etico e per non aver mai cercato fortune personali dopo il suo mandato. Tuttavia, alcuni suggeriscono che la sua determinazione in questa vicenda sia alimentata da un inconscio senso di colpa, dato il suo ruolo nel riportare Mandelson al governo.
Negli ultimi anni, Brown ha sostenuto varie cause sociali, tra cui la richiesta di una nuova inchiesta sulle intercettazioni giornalistiche e la campagna contro l’assegno sociale limitato a due figli. “Gordon vede tutto come una crociata morale“, ha commentato un insider laburista.
Attualmente, sembra soddisfatto del corso delle indagini sul caso Epstein, preparando al contempo la pubblicazione di un libro previsto per settembre, dimostrando di essere non solo un politico ma anche un attivista fermo sulle sue posizioni.