Monitoraggio militare cinese in risposta alla mobilitazione USA in Medio Oriente
La compagnia cinese MizarVision sta attivamente monitorando le operazioni della flotta statunitense nel Golfo Persico, con particolare attenzione alla crescita delle tensioni tra USA e Iran. Questa sorveglianza è parte della collaborazione tra Pechino e Teheran, segnalando l’intensificarsi degli scambi informativi tra i due paesi, riporta Attuale.
Le analisi della compagnia includono la pubblicazione quasi giornaliera di immagini dei mezzi americani schierati in Medio Oriente su piattaforme di social media. Tra i dati raccolti, vi sono le foto satellitari che seguono il movimento della portaerei Ford e degli aerei F-22, un segnale di una mobilitazione militare senza precedenti da parte del Pentagono. Questi sono accompagnati dall’invio di unità logistiche in paesi come l’Arabia Saudita e nell’atollo di Diego Garcia, attestando l’impegno degli Stati Uniti nella regione.
La monitorizzazione cinese è motivata da diverse ragioni strategiche. Le forze cinesi stanno analizzando le tecniche e le tattiche utilizzate dagli Stati Uniti, nella prospettiva di trarre insegnamenti per le proprie operazioni. In caso di conflitto, Pechino intende valutare l’efficacia dei sistemi d’arma impiegati, in particolare quelli antimissile. Inoltre, i dati raccolti potrebbero rivelarsi utili nel contesto delle tensioni con Taiwan.
In parallelo, la cooperazione tra Cina e Iran si intensifica, con Pechino che funge da fornitore per la Repubblica islamica di tecnologie e attrezzature militari, necessarie per potenziare le proprie capacità difensive. A seguito dei recenti sviluppi e delle crescenti pressioni da parte di Washington, Teheran ha richiesto un incremento del supporto cinese per migliorare le proprie difese, già evidenziate come vulnerabili dagli attacchi statunitensi e israeliani.
Le forze di intelligence cinesi, e in particolare l’Ufficio numero 9, si sono concentrate sull’analisi delle lacune nella sicurezza iraniana e sulla capacità del Mossad di eseguire operazioni precipue in territorio nemico. Questi aspetti includono attacchi mirati contro figure di alto profilo e strategie di infiltrazione con l’ausilio di “agenti” locali.
Osservatori cinesi ed esperti militari hanno già espresso pareri critici sulla situazione attuale e potrebbero aver fornito all’Iran indicazioni su possibili misure per contrastare le minacce interne, evidenziando l’attenzione di Pechino verso gli sviluppi regionali e le dinamiche di potere in gioco.