Tajani accusa l’Iran di aver provocato l’attacco di Israele e Stati Uniti

01.03.2026 18:15
Tajani accusa l'Iran di aver provocato l'attacco di Israele e Stati Uniti

Attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran: le reazioni del governo italiano

Il governo italiano, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha principalmente evitato di commentare l’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Sabato, la presidenza del Consiglio ha rilasciato due note in cui non venivano nemmeno nominati né Israele né Stati Uniti, affermando genericamente che Meloni stava seguendo «gli sviluppi in Medio Oriente» e monitorando la sicurezza degli italiani nella zona, riporta Attuale.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato il primo a esprimersi in modo più approfondito, criticando aspramente l’Iran. Ha dichiarato che l’Iran ha provocato l’attacco da parte di Israele e Stati Uniti, affermando: «Noi diciamo innanzitutto che è inaccettabile che l’Iran costruisse la bomba atomica e che incrementasse il numero di missili. Come ha detto e ripetuto il presidente del Consiglio più volte, noi eravamo favorevoli alla scelta della diplomazia, però l’Iran non poteva avere la bomba. Certamente l’irrigidimento iraniano ha provocato questa reazione, perché Israele e gli Stati Uniti intravedevano un pericolo per la loro sicurezza».

Fino allo scorso giovedì, l’Iran stava negoziando con Israele e Stati Uniti su questioni cruciali per evitare un attacco militare. Gli accordi proposti prevedevano una significativa riduzione del programma nucleare iraniano, insieme a limitazioni nel programma missilistico e cessazione del sostegno a gruppi armati come Hamas e Hezbollah, considerati nemici di Israele.

Nonostante i colloqui in corso, Stati Uniti e Israele hanno lanciato l’attacco. Secondo alcune ricostruzioni riportate da Associated Press, l’ex presidente Trump sarebbe stato convinto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo che gli emissari iraniani rifiutarono le condizioni statunitensi.

Tajani non ha esplicitamente commentato la legittimità e legalità dell’attacco, ma le sue dichiarazioni nei confronti dell’Iran potrebbero giustificare in parte l’azione militare. Anche i leader di Francia, Germania e Regno Unito hanno espresso una posizione critica verso l’Iran, sebbene in modo meno netto. Al contrario, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha criticato l’azione militare unilaterale di Israele e Stati Uniti.

Un’altra voce del governo italiano, Matteo Salvini, ha cercato di mantenere un equilibrio nella sua posizione, ma con un’affermazione poco riuscita: «Fatto salvo che noi preferiamo sempre la via diplomatica, però se un regime sanguinario islamico prepara la bomba atomica e vuole cancellare i Paesi occidentali dalla faccia della Terra, chi è intervenuto ha fatto bene». La sua posizione appare allineata con quella di Tajani.

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