Bombardamento della scuola di Minab: centinaia di vittime tra i bambini
Sabato 28 febbraio, nel primo giorno della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, un bombardamento ha distrutto la scuola elementare Shajareh Tayyibeh di Minab, in Iran, causando la morte di numerosi bambini. Israele ha negato ogni coinvolgimento, mentre gli Stati Uniti non hanno confermato né smentito la loro responsabilità, comunicando di essere al lavoro su un’indagine. Varie inchieste giornalistiche, inclusa una dettagliata riportata da Attuale, suggeriscono che il bombardamento sarebbe stato probabilmente attribuibile a un errore americano.
Il bombardamento ha avuto luogo sabato poco dopo le 11:30 ora locale, quando i bambini erano impegnati nelle attività scolastiche. Contestualmente, gli Stati Uniti stavano attaccando obiettivi militari nello stretto di Hormuz, limitrofo a Minab, che dista pochi chilometri dal confine con gli Emirati Arabi Uniti. Le prime relazioni indicano che la scuola è stata colpita durante uno di questi attacchi.
Immagini satellitari e video confermati mostrano che la scuola fa parte di un complesso che comprende una clinica privata e quella che appare essere una base militare navale, gestita dai Guardiani della rivoluzione. Tutti gli edifici della zona sono stati colpiti negli attacchi di sabato. Le immagini evidenziano che la scuola è stata un obiettivo diretto e non una vittima collaterale, confermando il target dell’attacco.
Jeffrey Lewis, professore al Middlebury College ed esperto di immagini satellitari, ha dichiarato a NPR che le mappe satellitari risalenti a prima del 2013 mostrano la scuola e la clinica all’interno dei confini della base militare. La scuola sarebbe stata separata da queste strutture tra il 2013 e il 2016. Questo bombardamento potrebbe rappresentare un errore dovuto a dati cartografici obsoleti.
Il numero esatto delle vittime tra gli studenti non è ancora chiaro: fonti iraniane ufficiali stimano tra i 165 e i 175 morti. Tuttavia, questo numero potrebbe includere anche i militari e i pazienti della clinica, non solo gli studenti. Il 3 marzo, Mehdi Keshtdar, direttore dell’agenzia di stampa Mizan, ha comunicato che nell’attacco sono stati uccisi 110 studenti, tra cui 66 maschi e 54 femmine. Il quotidiano Iran ha riportato un elenco con 44 maschi e 76 femmine tra le vittime. Inoltre, un elenco scritto a mano diffuso sui social media includeva i nomi di 57 vittime, di cui almeno 5 insegnanti e una predominanza di bambini.
I video e le testimonianze dai funerali rivelano con certezza la presenza di una decina di corpi di bambini. Tuttavia, non è chiaro perché ci fossero molti maschi in quella che viene considerata una scuola elementare femminile, poiché le scuole Shajareh Tayyibeh sono istituzioni religiose tradizionali, rigidamente divise per sesso, frequentemente frequentate dai figli dei Guardiani della rivoluzione. Ci sono testimonianze di bambini maschi che raccontano di essere sopravvissuti al bombardamento.
Nonostante le incertezze, la distruzione della scuola di Minab rappresenta una delle più gravi stragi di civili durante la guerra attuale, sollevando ampio clamore a livello internazionale e nei media iraniani. I funerali sono stati affollati, con la morte di bambini che ha suscitato grande attenzione e discussione sui social media, anche con la circolazione di contenuti falsi e manipolati.
Incredibile e terribile quello che è successo… Ma che mondo stiamo vivendo? I bambini non dovrebbero mai essere coinvolti in queste atrocità. La guerra porta solo sofferenza e dolore, e la vita innocente viene spezzata senza pietà. Ma che gente siamo?