La Lettonia forma un nuovo governo di centrodestra dopo la crisi politica legata ai droni ucraini
Il parlamento della Lettonia ha approvato la formazione di un nuovo governo di coalizione di centrodestra, dopo che quello precedente si era dimesso a causa di una crisi politica scaturita dallo sconfinamento di alcuni droni ucraini nei mesi scorsi. Il ruolo di primo ministro è stato affidato a Andris Kulbergs, del partito di centrodestra Lista Unita, che precedentemente si trovava all’opposizione. Il nuovo governo rimarrà in carica fino a ottobre, quando sono previste le elezioni parlamentari, riporta Attuale.
Rispetto a quello precedente, il nuovo governo si è spostato a destra. Oltre a Lista Unita, ne fanno parte il partito della precedente prima ministra Evika Silina, Nuova Unità (centrodestra), Alleanza Nazionale (destra) e l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori (centro). Il Partito Progressista, di centrosinistra e parte della precedente maggioranza, ha deciso di non sostenere il nuovo governo. In una dichiarazione congiunta, i quattro partiti della coalizione si sono impegnati a mantenere il sostegno all’Ucraina e a concentrarsi sulla sicurezza nazionale e su misure per indebolire la Russia.
Il 14 maggio Evika Silina si era dimessa da prima ministra, dopo che il Partito Progressista le aveva tolto l’appoggio, causando la perdita della maggioranza in parlamento. La crisi era originata dal fatto che Silina aveva costretto alle dimissioni il ministro della Difesa Andris Spruds, del Partito Progressista, accusandolo di non aver gestito in modo adeguato alcuni sconfinamenti di droni ucraini. Questi droni, provenienti dalla Russia, avevano oltrepassato il confine lettone, causando incidenti significativi, tra cui uno che ha colpito un impianto di stoccaggio del petrolio vuoto.