Salvini rinvia il voto a settembre e spinge per una maggioranza stabile

02.08.2026 05:45
Salvini rinvia il voto a settembre e spinge per una maggioranza stabile

Rinvio delle riforme cruciali: il governo Meloni slitta a settembre

I dossier più divisivi per il governo, in particolare la riforma della legge elettorale, sono stati rimandati a settembre, con la ripresa dei lavori parlamentari e la manovra di bilancio in vista. Questa sarà l’ultima legge di bilancio che il governo Meloni presenterà prima delle elezioni politiche, che potrebbero tenersi nella primavera del 2025. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato da Cervia di voler evitare il voto anticipato: “Gli italiani ci hanno votato e ci voteranno per portare a termine tutto quello che ci siamo impegnati a portare a termine, quindi più tempo c’è, meglio è”, spingendo così per le elezioni a novembre. In merito alla legge elettorale, ha aggiunto: “Non mi appassiona: aspetto che i tecnici portino le proposte, poi non ho pregiudizi, né problemi con preferenze e premi di maggioranza”, riporta Attuale.

Con la pausa estiva del Parlamento in arrivo, le polemiche politiche si riaccenderanno in un clima da campagna elettorale anticipata. La legge elettorale rimane in cima all’agenda, con l’iter in Parlamento ancora bloccato. Le forze di maggioranza devono ancora raggiungere un accordo su preferenze e rappresentanza di genere, con una riunione degli sherpa attesa ma non ancora programmata per settembre.

Le riserve di Forza Italia si sono rivelate più forti delle pressioni del partito della premier. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato posticipato al 1 settembre, un chiaro segnale di frenata nel progresso del Melonellum. Inoltre, si dovrà attendere per capire l’evoluzione del caso che coinvolge Andrea Delmastro.

La settimana scorsa, la Camera avrebbe dovuto votare sulla richiesta di autorizzazione all’uso delle chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio. Tuttavia, tutto è stato rinviato alla giunta per le autorizzazioni. Il cd è attualmente custodito in una cassaforte di Montecitorio e rimarrà lì almeno fino a domani.

Per risolvere la questione, si svolgeranno prima una riunione della Giunta del Regolamento e, il giorno dopo, una nuova convocazione della Giunta per le autorizzazioni. Solo a quel punto si deciderà se il dossier approderà in Aula, e in caso affermativo, come si inserirà nel fitto calendario dei lavori. Un altro argomento di discussione riguarda l’uso dei fondi europei Safe per gli investimenti nella difesa, rilanciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani ma con una reazione frenata dalla Lega; alla fine, sarà il Parlamento a decidere come procedere. C’è l’intento di attivare la clausola di salvaguardia nazionale prima della pausa estiva, ma le incertezze permangono riguardo il suo avvio.

A sinistra, la situazione non è più rosea, con le discussioni bloccate su leadership, allargamento della coalizione e programmi. La leader del Pd, Elly Schlein, ha cercato di rilanciare il tema dell’unità: “Siamo testardamente unitar”, ha sottolineato, evidenziando l’importanza dell’unità del partito per la costruzione di un’alleanza progressista in tutta Italia contro le forze di destra. Tuttavia, ci sono questioni che potrebbero creare dubbi sull’effettiva coesione del partito.

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