Riccardo Muti chiede ai governi di intervenire per il recupero di Villa Verdi in abbandono

12.09.2026 23:35
Riccardo Muti chiede ai governi di intervenire per il recupero di Villa Verdi in abbandono

Riccardo Muti lancia un appello per il recupero di Villa Verdi

Busseto (Parma), 13 settembre 2026 – Riccardo Muti, noto direttore d’orchestra e interprete delle opere di Giuseppe Verdi, ha espresso il suo sgomento per l’abbandono della storica Villa Verdi, evidenziando la necessità di un intervento urgente per preservare questo importante patrimonio. “È ora di darsi una mossa sul recupero di Villa Verdi,” ha dichiarato Muti, sottolineando la responsabilità degli attuali e passati governi che, a suo avviso, non hanno fatto abbastanza per salvaguardare un luogo prezioso per l’Italia e il mondo, riporta Attuale.

La villa, chiusa dal 2022 e acquisita dallo Stato alla fine del 2024, ha ricevuto un finanziamento di 6,5 milioni di euro per il suo recupero, trasformandola in una casa museo e centro di racconto della vita e dell’opera di Verdi, che è parte del patrimonio dell’UNESCO. Tuttavia, sul campo non si registrano progressi significativi. La vegetazione spontanea prolifera e le condizioni di umidità sollevano preoccupazioni per la conservazione degli arredi storici.

Per segnare il suo impegno e sensibilizzare l’opinione pubblica, Muti ha organizzato un evento musicale eccezionale. I cancelli della villa, dove Verdi abitò dal 1851 e creò molte delle sue opere, si sono riaperti ieri sera per un incontro che ha visto la partecipazione di musicisti che desiderano far risuonare le note del maestro, “non un concerto,” ha puntualizzato Muti, “ma una riunione di artisti che chiedono: ‘Volete svegliarvi?’”

Il maestro Muti ha diretto un ensemble di artisti, tra cui il basso Michele Pertusi e il soprano Damiana Mizzi, in un programma che spaziava da Nabucco a Falstaff, culminando nel raro “Notturno”, un’opera da camera a tre voci. L’evento, intimo e raccolto, sarà trasmesso in televisione e ha visto la presenza di circa cento spettatori, tra cui tre ministri, che hanno dimostrato il loro sostegno alla causa.

“Verdi è il Michelangelo della musica,” ha dichiarato Muti, esprimendo la sua frustrazione per le domande che riceve all’estero relative alla casa del compositore. “Volevamo dare un umile segno d’amore per Verdi e lanciare un campanello d’allarme,” ha aggiunto, evidenziando la necessità di un impegno continuo per il patrimonio culturale dell’Italia. Ha concluso con un forte messaggio: “Non è più tempo di annunciare che ‘Si comincia’, bisogna dire ‘Si fa!’”

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