Protesta No Tav annullata in Val di Susa, manifestanti rilanciano l’invito alla solidarietà

02.08.2026 06:05
Protesta No Tav annullata in Val di Susa, manifestanti rilanciano l'invito alla solidarietà

Proteste No Tav in Val di Susa: le forze dell’ordine attive contro il presidio

Non si è tenuta la serata di lotta programmata in Val di Susa. Tuttavia, i No Tav hanno annunciato nuove iniziative al termine di tre giorni di eventi nel cosiddetto “non campeggio” di Venaus, informando che “domani saremo in giro e chiamiamo un appuntamento la mattina alle 10 per uscire insieme dal presidio”, riporta Attuale.

Attualmente, circa cinquanta manifestanti si trovano sotto costante sorveglianza delle forze dell’ordine, supportate anche da un elicottero in volo. Gli organizzatori hanno lanciato un invito a chi può unirsi a loro e hanno incoraggiato chi non può partecipare fisicamente a esprimere la propria solidarietà esponendo un telo o una bandiera No Tav all’esterno delle proprie abitazioni o dei luoghi di lavoro.

La manifestazione odierna arriva a pochi giorni dalla “marcia verso i cantieri della devastazione”, che ha visto la partecipazione di circa ventimila persone. Questo corteo, svoltosi il 25 luglio, ha portato a scontri significativi, causando oltre 120 feriti tra le forze dell’ordine e danni stimati in oltre un milione di euro solo nella cittadina di Chiomonte. I partecipanti, settemila secondo le stime della Questura, erano partiti proprio da Venaus, dove si stava tenendo il Festival dell’Alta Felicità.

Il campeggio, inizialmente previsto a Susa, vicino ai cantieri Tav, è stato ostacolato da tre ordinanze prefettizie che hanno vietato il campeggio libero nel comune e a Bussoleno, l’accesso ai sentieri e alle aree circostanti i siti controllati, nonché il possesso di oggetti idonei a coprire il volto. Di conseguenza, i manifestanti si sono spostati nello storico presidio di Venaus, su terreni privati. Successivamente, è stata emessa anche una quarta ordinanza che ha vietato il campeggio libero in quest’area. I No Tav hanno rifiutato di lasciare il posto e hanno aggiornato il loro programma di attività.

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