A Reggio Emilia, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha evidenziato l’importanza centrale del suo partito nella coalizione progressista, richiedendo di accelerare sul programma comune e accusando il governo Meloni di non aver realizzato nulla in quattro anni. «Ora hanno paura di perdere», ha dichiarato, riporta Attuale.
L’alleanza progressista e l’affondo sui quattro anni di centrodestra
Dal palco della Festa nazionale dell’Unità, Schlein ha rivendicato il lavoro compiuto per mantenere unita l’opposizione, posizionando il Pd come il primo partito della coalizione. Ha affermato: «Meritate un’alternativa dopo il fallimento di Meloni» e ha ribadito l’intenzione di presentarsi pronti per il prossimo voto. Ha anche difeso la solidità delle amministrazioni locali di centrosinistra, evidenziando l’efficacia dell’alleanza rispetto alla gestione dell’attuale governo: «Hanno avuto i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani», ha sottolineato.
L’attacco sui decreti del governo
Schlein ha toccato il tema della sicurezza, promettendo una netta inversione di rotta rispetto alle politiche attuali. Ha accusato il governo di trasferire le responsabilità sugli enti locali, dichiarando: «La sicurezza e l’ordine pubblico sono una responsabilità del governo nazionale». Ha criticato i cinque decreti sicurezza emanati dal governo, definendoli inefficaci e obsoleti: «Hanno messo misure che sono peggiori persino del codice Rocco approvato nel 1930».
L’accelerazione sul programma e la stangata alle società energetiche
Con la fase di ricucitura interna conclusa, Schlein ha sollecitato un’accelerazione sul programma comune: «Non partiamo da zero. Dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro». Ha respinto le proposte di riforma elettorale della maggioranza, accusando la destra di temere il voto. Ha infine esortato a tassare le grandi società energetiche per reperire risorse in questa difficile situazione economica.