Attacchi russi vicino al confine polacco suscitano allerta
Attacchi russi hanno avuto luogo a circa due chilometri dalla frontiera con l’Ucraina, culminando in un colpo a una locomotiva di un treno Kiev-Varsavia. L’episodio ha coinvolto anche dignitari di alto profilo, tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson, in viaggio di ritorno dalla conferenza Yalta European Strategy a Kiev, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha lanciato un avvertimento, descrivendo i russi come “barbari alle porte”. Questo avvertimento arriva dopo una notte di attacchi, dove un drone ha colpito il treno in transito. A bordo c’erano anche alti funzionari per la sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia, tra cui il rappresentante italiano Fabrizio Saggio.
Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito, ma l’incidente ha indotto il premier polacco Donald Tusk a convocare una riunione di emergenza. Le ferrovie ucraine segnalano che il convoglio è stato colpito nei pressi di Yahodyn e che è stato parzialmente evacuato alle cinque del mattino, prima che la situazione fosse normalizzata.
Gli attacchi hanno attivato l’allerta aerea in varie contee della regione polacca di Lublino, mentre il governatore della Volinia, Roman Romaniuk, ha riportato il ferimento di cinque persone nelle ultime 24 ore. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa Mosca di aver deliberatamente incendiato il treno e danneggiato una stazione di servizio nelle vicinanze del confine. Il ministero della Difesa russo ha, tuttavia, rivendicato di aver colpito strutture ferroviarie per il trasporto di merci militari provenienti dall’Europa, sostenendo di aver bombardato anche centri logistici e siti energetici nel sud dell’Ucraina, in particolare nella regione di Odessa.
Le ferrovie ucraine denunciano un attacco sistematico alla rete, con collegamenti verso Varsavia soggetti a notevoli ritardi. Inoltre, ci sono anche deviazioni e disagi nei treni diretti a Dnipro, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. Ieri, Mosca ha lanciato un totale di 300 droni.
A Varsavia, Tusk prevede un’intensificazione delle azioni russe vicino al confine e avverte che non si possono escludere attacchi sul territorio polacco. Sybiha ha ribadito l’appello agli alleati per un embargo commerciale totale, insieme a sanzioni verso il complesso militare-industriale russo, e ha sottolineato la necessità di rafforzare la difesa aerea ucraina.
Il clima di allerta è evidente anche nei Paesi Baltici, dove un presunto drone ha comportato la chiusura temporanea dell’aeroporto di Vilnius. Dopo un’immediata verifica, si è rivelato che si trattava solo di un gruppo di uccelli. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha ammonito la Lituania, dichiarando che diventerebbe un obiettivo nucleare russo se accettasse armi nucleari sul suo territorio.
In ambito diplomatico, Peskov ha indicato la possibilità di colloqui trilaterali tra Stati Uniti e Ucraina, sebbene resti irrisolto il problema dei territori. Jared Kushner, inviato della Casa Bianca, ha dichiarato che l’accordo sarebbe già stato definito se Kiev avesse accettato la richiesta di Putin di ritiri dal Donbass, mentre l’Ucraina richiede un cessate il fuoco lungo il fronte attuale e garanzie di sicurezza occidentali.
Nel frattempo, Donald Trump ha esortato Zelensky a cessare gli attacchi contro le raffinerie russe, sostenendo che tali azioni contribuiscono a causare carenze di gasolio. Dopo incontri con inviati statunitensi, Zelensky prevede che il conflitto continuerà anche durante l’inverno.