Fabrizio Saggio, coinvolto in un attacco russo mentre viaggiava in Ucraina con Pietro Sferra Carini

14.09.2026 08:55
Fabrizio Saggio, coinvolto in un attacco russo mentre viaggiava in Ucraina con Pietro Sferra Carini

Attacco aereo russo colpisce treno ucraino: diplomatici italiani coinvolti

Un attacco aereo russo ha colpito un treno ucraino nei pressi del confine con la Polonia, costringendo diversi diplomatici occidentali e politici a un’evacuazione d’emergenza. Tra coloro che si trovavano a bordo c’era Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della premier Giorgia Meloni, insieme al suo vice Pietro Sferra Carini. Entrambi hanno viaggiato su un convoglio che ha preceduto quello colpito, il quale è stato fermato a causa di un allerta aereo, per poi riprendere la marcia. Saggio ha descritto l’evento come «un’esperienza che fa effetto», riporta Attuale.

Il diplomatico italiano ha affermato che la situazione fosse critica e che l’allerta aerea, seguita dal raid, ha messo in evidenza i rischi ai quali sono esposti i viaggiatori in territorio ucraino. «È evidente che i russi sapevano esattamente chi era a bordo e dove si trovava», ha commentato Saggio. La tensione tra Kyiv e Mosca continua ad aumentare, oggetto di un monitoraggio internazionale sempre più attento.

Il treno che Saggio e Sferra Carini hanno preso era pieno di diplomatici e politici provenienti da varie nazioni, tra cui esponenti di Francia, Germania e Regno Unito. Questa missione faceva parte di un incontro alla Yalta European Strategy di recente svolgimento a Kyiv, un evento che riunisce leader politici e intellettuali in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nella regione. I partecipanti hanno dovuto affrontare momenti di panico e disagio mentre il treno procedeva verso la Polonia.

Saggio ha indicato come, nell’ultimo anno, la situazione nel conflitto sia notevolmente peggiorata, con attacchi aerei che avvengono anche di giorno, mostrando un’escalation della violenza. «La sensazione è che il messaggio da parte russa sia chiaro: sappiamo benissimo dove siete e possiamo colpirvi quando vogliamo», ha affermato, riferendosi alle modalità sempre più dirette e aggressive degli attacchi russi nei confronti di obiettivi strategici.

Questo attacco mette in luce le fragilità del contesto di sicurezza in cui operano i diplomatici, specialmente in un periodo di crisi prolungata come quella attuale. La situazione è ulteriormente complicata dai frequenti attacchi mirati che compromettono la sicurezza di personale diplomatico e politico in visita nella regione.

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