Le capre come alleate nella prevenzione degli incendi boschivi in Italia

02.08.2026 13:05
Le capre come alleate nella prevenzione degli incendi boschivi in Italia

Le capre come strumento di prevenzione degli incendi boschivi

Un metodo inusuale per prevenire gli incendi boschivi sta guadagnando attenzione: l’utilizzo di greggi di capre per bruciare l’erba secca nei terreni incolti. Questi animali sono tra i pochi a cibarsi di arbusti spinosi e piante secche, riducendo così la vegetazione infiammabile e creando fasce anti-incendio. La pratica, documentata in vari studi, è sostenuta dalla Commissione Europea, evidenziando il suo potenziale nella lotta contro gli incendi, ha riportato Attuale.

Questa tecnica, nota nel settore, è parte di una gestione del territorio chiamata agroforestazione, che integra l’allevamento con l’amministrazione dei boschi. Negli ultimi giorni, agricoltori iberici delle regioni colpite da devastanti incendi, come Ávila e Galizia, hanno iniziato a implementarla per contenere i danni.

Raquel Tejedor, ricercatrice del Centro Tecnologico Forestale della Catalogna, ha affermato: «Questo approccio ha il potenziale per dare un contributo decisivo alla prevenzione degli incendi boschivi», sottolineando l’importanza delle aree di confine tra pascoli e boschi. Oltre a ridurre la vegetazione secca, l’iniziativa mira a ostacolare la propagazione degli incendi.

In Spagna, oltre alle capre, vengono impiegate anche vacche di razza “Cachena”, particolarmente agili e in grado di raggiungere la vegetazione in terreni difficili. Tuttavia, vi sono questioni economiche significative. La gestione delle greggi può risultare costosa e non sempre redditizia, richiedendo sovvenzioni esterne. Le autorità locali stanno quindi finanziando i pastori, ritenendo tali investimenti utili per la prevenzione.

Questo approccio non è limitato alla Spagna. Negli Stati Uniti, in California, greggi di capre sono stati utilizzati per controllare il cardo giallo, una pianta altamente infiammabile, nell’area di Fresno. A San Clemente, un progetto pilota avviato nell’anno scorso esplora l’efficacia di queste tecniche.

Anche in Italia, sul Monte Magnodeno a Lecco, nel 2023 sono stati concessi appezzamenti di terreno ai pastori per allevare capre e ridurre la presenza di arbusti secchi, dimostrando così l’applicabilità di questo metodo nel contesto nazionale.

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