Israele avvia una “nuova fase” di guerra con l’Iran, Trump chiede resa incondizionata

07.03.2026 06:15
Israele avvia una "nuova fase" di guerra con l'Iran, Trump chiede resa incondizionata

Conflitto Iraniano: Nuove Fasi e Deterioramento delle Relazioni Internazionali

Nella prima settimana di conflitto tra Iran e la coalizione di Stati Uniti e Israele, la situazione si complica con un annuncio di Tel Aviv riguardante l’ingresso in una “nuova fase” della guerra. Mentre il presidente Trump richiede una resa incondizionata, lascia aperta la possibilità che un religioso possa mantenere il potere in Iran, purché sia “giusto ed equo”. Le prime accuse di sostegno da parte di Russia e Cina verso Tehran iniziano a emergere, riporta Attuale.

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF), Eyal Zamir, ha comunicato che l’attacco a sorpresa iniziale ha permesso a Israele di ottenere superiorità aerea e di colpire con successo oltre 400 obiettivi militari nell’ovest dell’Iran, inclusi lanciatori di missili balistici e depositi di droni. Attualmente, Israele stima che l’Iran abbia ancora tra 100 e 200 lanciatori operativi, nonostante ne abbia distrutti più di 300 dall’inizio delle ostilità.

In una recente intervista con CNN, Trump ha affermato di voler una “resa incondizionata” da parte dell’Iran, ipotizzando la permanenza al potere di un religioso, purché disposto a stabilire relazioni positive con gli Stati Uniti e i suoi alleati. Tuttavia, nomi come Mojtaba Khamenei rimangono inaccettabili per la Casa Bianca. Il presidente ha paragonato la situazione iraniana a quella del Venezuela e ha confermato il trasferimento di migliaia di persone da vari Paesi del Medio Oriente. Nelle ultime ore, Teheran ha subito ulteriori bombardamenti devastanti.

La comunità internazionale si mobilita, sebbene in direzioni diverse. I Paesi europei stanno spingendo per un’iniziativa diplomatica incisiva, con una call programmata tra i vertici UE e i leader mediorientali. Tuttavia, le preoccupazioni aumentano non solo per la crisi umanitaria, ma anche per l’innalzamento vertiginoso del prezzo del gas previsto nelle prossime settimane. La Russia, mentre mantiene contatti con Tehran, è accusata dagli Stati Uniti di supportare l’Iran con l’intelligence. La Cina, inoltre, potrebbe fornire assistenza finanziaria e componenti per i missili, pur mantenendo una posizione ufficialmente prudente. Ieri, la fregata missilistica italiana Federico Martinengo è partita da Taranto verso Cipro per un’operazione di difesa.

Teheran ha riconosciuto gli sforzi diplomatici di alcune nazioni, ma ha denunciato gli Stati Uniti per attacchi indiscriminati, incluso quello a una scuola elementare a Teheran, in seguito ad un incidente in cui 150 studentesse sono morte in un attacco precedente. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, gli Stati Uniti sarebbero responsabili di una serie di attacchi mirati e minacciano ritorsioni contro i Paesi europei che si uniscono a Washington e Tel Aviv, come dichiarato dal viceministro degli Esteri, Majid Takht-Ravanchi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere